ALTRO CHE NATURA MORTA !

frutti di melo selvatico (Malus sylvstris Miller)

Il primo è stato Caravaggio (o forse no, forse c’è stato qualcuno prima, ma qui a noi adesso non importa molto). Segue una schiera di imitatori più o meno ispirati  tanto che questo è un soggetto che conoscono tutti, anche quelli che non seguono la pittura.

La chiamano natura morta e spesso si tratta di frutta o cesti di frutta creati a volte a bell’apposta per dare al quadro un che di armonico, a volte colti nella loro naturale naturalezza.

Avrò anch’io aggiustato qualcosa prima di scattare la foto?

Vi lascio il beneficio del dubbio.

In ogni caso vi avverto che questa natura è viva anzi vivissima.

Queste mele selvatiche è vero sono cadute dall’albero ma la loro storia continua. Le possono mangiare gli uomini (le ho assaggiate e sono un po’ acidule ma non sgradevoli) oppure i roditori, la volpe, gli uccelli;

 poi arriveranno le vespe  e le specie di farfalle che si cibano anche di frutta, molte mele marciranno assumendo un bel colore marroncino e diventeranno concime, carburante per nuova vita… eh già… i semi di mela che a primavera potranno germogliare e diventare una nuova pianticella.

Se avete capito il senso di tutta questa storia allora sarete d’accordo con me (spero) quando ribadisco:   altro che natura morta !

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