FERMO LI’, NON TI MUOVERE !!

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Oh, questo è proprio un bosco incantato,  ci sono anche gli alberi che camminano.

Come?  –  direte voi – Gli alberi sono piantati per terra e non si spostano da soli.

Sbagliato. Gli alberi camminano. Camminano le loro radici sottoterra, viaggiano i loro semi trasportati dal vento, dagli uccelli, attaccati alla pelliccia degli animali e ai vestiti degli uomini.

Si spostano così di pochi metri o di molti kilometri.

Un esempio su tutti?  E’ quello del Pino Silvestre chiamato anche Pino di Scozia, molto comune oggi sulle Alpi e nell’Appennino settetrionale ma che per un certo periodo, durante un’era interglaciale, nella quale faceva molto caldo qui per lui, si è dovuto spostare al Nord.

Ma poi e tornato quando si è rimesso a fare più fresco, ma il nome gli è rimasto appiccicato addosso, come un emigrante che ritorna dall’America e viene chiamato l’Americano.

Il pino silvestre, si nota molto di più in inverno, essendo sempreverde, in mezzo agli altri alberi spogli; si notano in brughiera le macchie verde scuro della sua chioma composta di aghi lunghi 3-4 cm. e riuniti in ciuffetti due a due, si nota il tronco che si squama nella parte alta diventando rossiccio, si notano le sue pigne piccole e molto numerose,  i rami storti e quasi intrecciati tra loro.

Beh, c’è da dire che per la maggior parte i pini silvestri presenti in brughiera non sono venuti da soli. Si tratta di impianti di riforestazione effettuati a partire dal 1700 e fino al secolo scorso allo scopo di riqualificare le brughiere.

Tant’è che qualche esemplare non è contento di stare qui, soprattutto con questo gennaio così caldo.

L’altro giorno ad esempio mi è parso che un Pino silvestre si fosse spostato di un paio di metri, mentre io fotografavo una quercia.

Fermo li’, non ti muovere! – gli ho gridato.

Cosa succederebbe se ci abbandonasse anche un albero simbolo come questo.