COME PISELLI IN UN BACCELLO

Chicago, 1933:  Ollio e Stanlio di nascosto dalle loro mogli si recano al raduno dell’Associazione “I FIGLI DEL DESERTO”   e al ritorno per non farsi scoprire (e non sapendo della “prova televisiva” che li ha smascherati)  si rifugiano in soffitta dove improvvisano un giaciglio di fortuna per la notte.

– Staremo come due piseli in un baccello – dice Ollio a Stanlio.

 

Ma la sistemazione di rivelerà tutt’altro che comoda e darà lo spunto per le esilaranti gag che tutto il mondo conosce.

Parco del Ticino, gennaio 2012, le foglie degli alberi sono tutte per terra (a parte le conifere, ovviamente). Nei boschi, nelle stradine ai margini delle campagne, formano uno strato a volte sottile come una pellicola, a volte  morbido e spesso molti cemtrimetri.

E’ divertente cercare di distinguerele foglie delle varie specie, prima ancora di guardare in sù, di riconoscere la pianta dalla corteccia e dal portamento.

L’occhio cade così su un “baccello”; che strana associazione di idee, quella con Olio e Stanlio, anche perchè qui i “piselli” cioè i semi non mi sembrano per niente comodi. 

Il baccello in questione è un frutto di Robinia (Robinia Pseudoacacia) che si è aperto e i semi, così nudi mi sembra che prendano freddo.

Poveri semi!  Che poi servono a poco, perchè la Robinia si propaga principalmente per polloni (le radici cioè  cacciano fuori dei germogli che danno origine a una nuova pianta anche a molti metri dalla pianta madre).

Della Robinia ormai sappiamo tutto e cioè che è stata portata in Europa dall’America settentrionale nel 1600 dal giardiniere del Re di Francia, tale Jean Robin (da qui il nome)  che è sfuggita dali orti botanici e si è rapidamente naturalizzata, che si è guadagnata la stima degli abitanti del luogo per la qualità del suo legno come combustibile nelle stufe a legna, per l’abbondante fioritura che permette alle api di produrre un miele chiaro e delicato, perchè con le sue radici fissa l’azoto nel terreno, arricchendolo (come le altre piante della famiglia delle leguminose).

Ma la robinia esprime tutta la sua eleganza in inverno, quando è nuda (cosa che riesce difficile agli esseri umani) e il vento fa dondolare dolcemente le giovani piante slanciate  che cercano il cielo.

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1 commento su “COME PISELLI IN UN BACCELLO”

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