IL NOME DELLA POIANA

Sulle prime ho pensato di chiamarla Gioconda, senza per forza scomodare Leonardo da Vinci,  poi mi è venuto in mente un suo zio, quel Jo Condor protagonista di un Carosello un po’ di anni fa.

No forse è meglio se la chiamo Gelsomina  oppure Ortensia, che ne pensate? Sono nomi adatti per una poiana?

Si perchè è lei, è sempre la stessa poiana che mi aspetta quando abbandono la statale per Oleggio e imbocco la pista ciclabile verso la cascina Farazzina.

E’ lei,  appollaiata su un palo della luce o adagiata sui prati ariosi di questa parte della valle,   e d’altra parte questo è il suo Habitat  (ampi spazi aperti sopra  i quali volteggiare anche a grande altezza in attesa di tuffarsi in picchiata sulle prede)  ma credo sia proprio casa sua (da qualche parte, su un albero, non so…)

Da cosa la riconosco?   Beh, dal becco adunco, dall’occhio giallo, dal piumaggio marrone-nocciola screziato di bianco, dalle ali “rotonde” e sotto quasi completamente bianche quando è in volo.

Ma non mi è ancora riuscito di avvicinarla abbastanza per farle una foto, perciò per il momento Vi dovrete accontentare del paesaggio.

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Dimenticavo:  a chi mi aiuta a trovarle un nome manderò una foto di questo splendido rapace (appena riesco a scattarla,  naturalmente).

VAGHE STELLE DELL’ORSA

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Quello dietro, dipinto di arancione è un albergo, uno dei tanti sorti attorno all’aeroporto di Malpensa, ma qui su questo terrazzo della Valle del Ticino a metà tra il fiume e il paese di Oleggio, sembra di essere anni luce da quel mondo.

Quelle che si vedono davanti all’albergo arancione sono pecore (che ve lo dico a fare, non siete ciechi)  un gregge dove ci sono anche capre, i cani da pastore, ovviamente e qualche asino.

VIETATO IL PASCOLO ALLE GREGGI ! (Si legge ancora su qualche cartello)

Ma perchè se questa è una lunga tradizione: i pastori scendono dalla montagna in inverno fino da noi per poi ritornarvi in primavera.

Perchè, se questa tradizione ha dato perfino il nome a una strada: Via del Gregge  o Straa di’ ber (mi perdonino i puristi del dialetto) e recentemente vanta anche un (quasi) gemellaggio tra due paesi legati da tempi antichi dalla pratica della transumanza e dalla morte nel 1771 di un giovane pastore colpito da un fulmine (questo fatto è ricordato da un cippo: Ul sas pastur)

Ah, i due paesi in questione sono Lonate Pozzolo e  Vione in Valcamonica.

… vicino ad alcuni alberi, un po’ riparata noto una roulotte: è il ricovero dei pastori per questa notte, e mi piace pensare che se Gesù fosse venuto oggi sarebbe nato dentro una roulotte come questa perchè gli alberghi di Malpensa erano già tutti prenotati  o troppo cari.

E i pastori sarebbero accorsi come allora solo che non si tratta dei pastori erranti dell’Asia ma in gran parte di pastori slavi e le stelle dell’Orsa sono sì vaghe, ma a causa delle luci notturne dell’aeroporto.