UNO SCOIATTOLO ALL’IMPROVVISO

Devo ammettere, è sempre una sorpresa vedere uno scoiattolo, perchè non si annuncia mai, è rapido, veloce, scaltro, silenzioso.

Così l’altro giorno la sorpesa è stata doppia perchè non mi aspettavo di vederlo lì.

Sono in un parco cittadino che collega la parte bassa della città a quella alta (ultima propaggine di una morena glaciale), Viali in ghiaia e in cemento che si arrampicano o scendono dolcemente il pendio, alberi di alto fusto (questo almeno è un indizio) e foglie che già si preparano all’autunno.

E’ un parco dove un tempo si svolgevano giochi, feste di partito, dove si poteva andare se marinavi la scuola e adesso (ma forse è l’orario) incontro solo anziani che giocano a bocce.

Scendo anch’io avviciandomi alla fontanella ed ecco una palla di pelo fulvo appena sotto a un cespuglio: si è lui  è uno scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) l’unico mammifero arboricolo presente in Italia e in gran parte d’Europa.

Peccato che questo grazioso mammifero sia a rischio di estinzione, minacciato sempre più dallo scoiattolo grigio arrivato dall’america settentrionale. Così è sempre più difficile vederlo ed ogni volta mi dico che ho avuto fortuna.

Un bel sito per approfondire l’agomento è: http://www.rossoscoiattolo.eu/

… Lo scoiattolo appena mi vede si arrampica su un albero, si ferma sul tronco a tre metri di altezza e mi guarda, testa in giù, poi scompare tra i rami alti della chioma.

Naturalmente non sono riuscito a fargli la foto e ho dovuto mettere una foto d’archivio ( mi spiace per lui se non si riconoscerà).

Ecco qui invece lo scoiattolo grigio:

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4 pensieri su “UNO SCOIATTOLO ALL’IMPROVVISO”

  1. Un altro sito per approfondire l’argomento senza fermarsi alle verita’ ufficiali e’ questo:

    http://www.scoiattologrigio.org

    E li’ si puo’ appurare che:

    – non esiste nessuna procedura di infrazione aperta dall’Unione Europea
    nei confronti dell’Italia per il caso degli scoiattoli grigi, a differenza di quanto talora sostenuto;

    – secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura lo
    scoiattolo rosso NON e’ a rischio; lo sono invece altre 20.000 specie
    animali e vegetali per le quali le istituzioni non si scompongono piu’ di
    tanto;

    – i pretesi danni arrecati a foreste e coltivazioni sono tutti da
    dimostrare. Dieci anni fa gli esperti prevedevano che gli scoiattoli grigi
    avrebbero distrutto dal 10 al 15% del raccolto piemontese di nocciole;
    dieci anni dopo la produzione e’ invece cresciuta del 50%;

    – gli scoiattoli grigi sono accusati di trasmettere un virus mortale per
    gli scoiattoli rossi; in realta’ la causa della trasmissione del virus e’
    ancora ignota e comunque il virus non e’ mai stato osservato in Italia;

    – l’eradicazione dello scoiattolo grigio dal territorio nazionale e’ ormai
    considerata impossibile, data la sua ampia diffusione in Piemonte, sicche’
    tutta la prevista operazione di rimozione (uccisione) e’ circondata da un alone di (costosa) insensatezza;

    – la prevista “pulizia etnica” e’ in ogni caso eticamente inaccettabile.

    1. Non sono abbastanza addentro all’argomento per dire chi ha ragione e chi ha torto anche se riconosco che certe pratiche per il contenimento delle specie animali in esubero possono essere discutibili.
      Grazie comunque per il contributo che permetterà a chi legge di farsi un’opinione più precisa

  2. Le “verità ufficiali” che “Scoiattolo Grigio” vorrebbe chiarire con il suo intervento sono un esempio di “propaganda” preconfezionata che viene copiata e incollata in vari blog, quindi rispondo qui come già fatto altrove.
    Vediamo punto per punto le presunte “verità” che ci ha elencato “Scoiattolo Grigio”, raccontando solo le parti che gli facevano comodo :
    – E’ stato aperto un “case file” dallo Standing Commitee della Convenzione di Berna, un documento ufficiale e verificabile da tutti è disponibile a questo link del sito ufficiale del Consiglio d’Europa: (https://wcd.coe.int/com.instranet.InstraServlet?command=com.instranet.CmdBlobGet&InstranetImage=1953013&SecMode=1&DocId=1808934&Usage=2). Le conseguenze del mancato rispetto delle prescrizioni del case file sono quelle previste dall’art. 18 della Convenzione di Berna, che prevede la trasmissione del caso ad un tribunale arbitrale le cui sentenze sono definitive e vincolanti. In ogni caso il paragone con le procedure di infrazione della Commissione europea è calzante.
    – l‘Unione Internazionale per la Conservazione della Natura considera lo scoiattolo rosso “non a rischio di estinzione” perché per fortuna ha un areale estremamente vasto (non c’è solo in Italia), ma nella pagina ufficiale relativa allo scoiattolo europeo mette chiaramente in evidenza il rischio dovuto alla presenza dello scoiattolo grigio in Gran Bretagna e Italia. Questa è la pagina ufficiale: http://www.iucnredlist.org/details/summary/20025/0
    – lo scoiattolo grigio è ufficialmente un portatore sano del pox virus (http://www.biomedcentral.com/1746-6148/6/33/) che per fortuna non è ancora stato rilevato in Italia, ma che in Gran Bretagna determina ufficialmente la morte degli scoiattoli rossi con conseguenze estremamente negative sulle popolazioni locali: http://northernredsquirrels.org.uk/pox.htm. Non metto link alle immagini di scoiattolo rosso malati perché possono essere impressionanti.
    – Nessuno parla di eradicazione in Piemonte, ma l’intervento ha lo scopo di tenere sotto controllo le popolazioni di scoiattolo grigio per evitare, dato che l’areale italiano è in continua espansione, che si diffondano nel resto d’Europa. Questo si evonce anche nel link del sito ufficiale del progetto LIFE che Scrubland ha già indicato nel suo articolo : http://www.rossoscoiattolo.eu/
    Le questioni etiche sono personali e rispettabili. La realtà dei fatti invece è cosa ben diversa e non andrebbe adattata alle proprie esigenze.
    Cordiali saluti

    1. Grazie Carlo anche per il tuo contributo,
      Mi sembra chiaro che se l’orizzonte ultimo è la conservazione della biodiversità vanno tutelate tutte le specie pur se in una prospettiva ecologica di equilibrio e che se una specie si rivela infestante o dannosa per altre debba essere controllata.

      Mi rendo conto però che la questione è più complessa di quello che pensavo.

      Grazie ancora per aver alimentato il dibattito.

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