IN CIMA ALLA LISTA

Devo essere sincero, non ho mai notato questa farfallina marrone durante  i miei frequenti giri nella brughiera di Gaggio (e quindi la foto non è mia) .

Sarà perchè come spesso accade le cose più importanti ci sfuggono, impegnati come siamo a dar retta ai nostri piccoli guai, a inseguire cose e persone più appariscenti.

Certo che lei adesso  (specie dopo gli interventi del Prof. Bogliani anche in Regione Lombardia) lei è in cima alla lista, è la farfalla più gettonata (cliccata) del momento.

In cima alla lista delle farfalle più minacciate d’estinzione in Europa lo era anche prima solo che pochi lo sapevano, i soliti studiosi, gli ecologisti fanatici, i collezionisti.

Ma cosa c’entra questa farfallina delle paludi e delle torbiere con un ambiente arido come la brughiera?

Un indizio c’è ed è la presenza della molinia una graminacea molto diffusa un tempo negli altipiani asciutti del Nord Italia ed anche lei ormai confinata in spazi molto limitati  e non è un mistero che la molinia sia la pianta nutrice (food plant) di altre farfalle come ad esempio la Callophrys rubi,  la Hypparchia semele e di altre meno famose.

Adesso  e per tutto il mese di novembre si possono ammirare queste magnifiche “sterpaglie”: distese di molinia che incomincia a ingiallire, che diventerà gialla come l’erba della savana,  ma non pensate di vedere la Coenonympha oedippus.

Per lei arrivederci alla prossima primavera.

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