LACRIME D’ITALIA

Questa presentazione richiede JavaScript.

Non so chi ha dato il nome  a questa pianta  della famiglia delle caprifoliacee (caprifoglio, madreselva, sambuco, viburno…) .

Gli scienziati da parte loro l’hanno chiamata Simphorycarpos e ne hanno indivuduato una quindicina di specie originarie tutte dell’America settentrionale tranne una che viene dalla Cina.

La specie più diffusa nei nostri giardini è il Simphorycarpos albus o Lacrime d’Italia, una specie che gli anglofoni chiamano invece Snowberry perchè le bacche quando sono aperte lasciano cadere tanti semini bianchi come la neve.

Il fiore è piccolo, bianco rosato, poco appariscente, ma evidentemente questa pianta  o meglio, cescpuglio, dà il meglio di sè in autunno con le sue bacche bianche, velenose per l’uomo, ma prezioso cibo invernale per gli animali.

Resta da stabilire  perchè noi invece che “Bacca di neve” la chiamiamo con quel nome piagnucoloso. 

Una cosa è certa: con i tempi che corrono, questa pianta potrebbe tranquillamente sostituire le querce e gli allori negli stemmi dei Comuni.

Annunci