IL MISTERO DEL PORCELLINO DI TERRA

porcellino di terra

Il mio amico Giuseppe mi manda una foto.

“Guarda che insetto strano;  sai dirmi come si chiama?”

Io sto un po’ sul vago:  deve essere uno di quegli animaletti che si arrotolano come una palla.

Ma poi non ci sto a fare una figura così meschina;  allora scrivo alla mia amica Luciana.

“La foto del tuo amico – risponde Luciana – mi sembra che abbia la corazza come gli Isopodi ( tipo porcellino di terra ) Subphylum Crustacea, ma anche li ci sono diverse famiglie e dalle mie ricerche non sono riuscita ad identificarlo,  …. è bello colorato! Mai visto prima.   Il dubbio rimane e per questo anche per me è uno strano insetto.”

Allora per adesso va bene se lo chiamiamo Porcellino di terra? (oppure anche Onisco ma il primo nome è più simpatico)

E’ un animaletto grande appena 15 mm.  caratterizzato da un rivestimento del dorso  duro a scaglie che gli permette di appallottolarsi e proteggere la parte molle dell’addome quando si sente in pericolo (quasi un piccolo armadillo).

 Si riproduce in ambienti umidi nutrendosi di legno in decomposizione e di altri resti organici.  Vive sotto le pietre e sotto i vasi, in zone fresche e umide. Gli adulti vivono al massimo 2 anni.

Può infestare le notre case se l’ambiente dove vive solitamente si secca o viene inondato. Non arreca danni ma un’invasione massiccia di onischi può risultare fastidiosa.

Per il nome specifico mi dispiace Giuseppe, ma dovrai aspettare:  ho sparso la voce ma non ho promesso nessun compenso  per cui…

vedi anche:

BEETLES  (una fantastica collezione)

Coccinella della Madonna
Coccinella della Madonna
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IL BOSCO DEI CARPINI

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Quale vento mi ha portato qui, un vento buono?  Si, anche, se può essere buono un vento gelido, di tramontana.

Ma il cielo è troppo azzurro oggi e qui nel bosco dei carpini il vento parla con gli alberi, fa volteggiare le foglie come su una giostra da luna park, si veste del loro giallo brillante.

Che giorno è oggi:  lunedì, martedi? Sicuro i primi di dicembre…  di che anno?

Se venite nel bosco dei carpini può capirare anche a voi di non ricordarlo, ma dovete venirci adesso, senza sapere quello che poi vi dirò.

Si perchè qualcosa devo dirvi su quest’albero chiamato Carpino  (carpinus betulus per gli scienziati). Oh, niente che non sia già conosciuto.

Allora, vediamo: è un piccolo albero alto 20-25 metri con una corteccia liscia e sottile color grigio metallico che avvolge un fusto angoloso, le foglie sono quanto di più clasico si può immaginare: di forma ovale, seghettate, con profonde nervatura parallele, giallo brillante in autunno (su fiori e frutti meglio parlarne in primavera).

E’ una pianta diffusa in tutta Italia  fino a 1200 m. slm (tranne che in Sicilia e Sardegna)  fin dai tempi più antichi, infatti, assieme alla farnia (Quercus Robur)  fa parte del bosco tipico che un tempo si estendeva su tutta la pianura padana e del quale oggi rimangono ben pochi lembi.

Diffusa in tutta Europa tranne che in Irlanda e Portogallo (forse per via del trattato di Maastricht), vanta diversi nomi assai rivelatori: In Inghilterra per esempio è chiamato Ironwood (albero di acciaio) per la durezza del suo legno e anche gli Statunitensi si allineano con questa versione infatti lo chiamano European Hornbeam (cioè fatto di corno). In Francia invece questo albero s’appelle “charme” : una parola che unisce eleganza e mistero.

Come  non essere d’accordo?