BIODIVERSITA’ VARESINA

Flora provincia Varese copiaCosa manca alla Provincia di Varese?

Forse solo le stelle alpine e i cavallucci marini.

Per verificarlo basta leggere questo libro edito dalla Amministrazione provinciale e curato da Paolo Macchi.

Scoprirete allora una quantità di ambienti insperata: Boschi mesofili di farnia e carpini, boschi di castagno, faggete, prati pingui e prati magri, torbiere, paludi, molinieti e brughiere…

Inutile dire che tanta diversità di ambienti si riflette sulla diversità delle specie presenti molte delle quali protette.

L’elenco sarebbe lungo (e forse anche noioso) perciò cito qui solo alcune specie che mi piacciono o che mi incuriosiscono di più

Dittamo o frassinella: (la foto della copertina) che cresce sui prati magri dei monti sopra Varese

Cipresso Calvo (Taxodium distichum) alla Palude Brabbia

Narciso dei poeti (Parco dei fontanili Besnate)

Orchis Morio o giglio caprino (una orchidea che si può incotrare sia in montagna che in pianura nelle radure dei boschi del Ticino)

…e poi ancora

Amorpha fruticosa 0 indaco bastardo  (lungo il Ticino e Palude Brabbia)

Amelanchier ovalis o pero corvino  (Campo dei fiori)

Fior di Loto (Nelumbo nucifera) Lago di Comabbio

Insomma, un libro che è uno spot turistico… sì, ma sostenibile.

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3 pensieri su “BIODIVERSITA’ VARESINA”

    1. Condivido, cercare e fare seccare le erbe oltre che istruttivo è molto divertente. Ce l’hai ancora l’erbario? Pensavo, se vuoi, che potevi mandarmi qualche immagine da usare nel mio blog

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