IL LIGUSTRO E IL SAMURAI

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Se da piccolo non avessi litigato con il ligustro questa storia ve l’avrei raccontata diversa.

Ma ormai è andata così.

Quando quel pomeriggio di tanti anni fa una pallina di ligustro, nera, coriacea e lucida come quella dei fucili a pallini, andò a finire nell’occhio della mia vicina, io diedi la colpa a lui.

In effetti la pallina l’avevo tirata io con la mia cerbottana ma come facevo a sapere che sarebbe andata a finire esattamente lì.

Da quel momento non ci siamo più parlati fino al giorno in cui in riva la lago incontrai una pianta che gli somiligliava molto.

Sono un ligustro giapponese, mi disse,  e mi fece conoscere “I sette passi del Bushido” (il codice d’onore dei Samurai).

Così tornai nel bosco e chiesi scusa al mio vecchio compagno di giochi e lui mi raccontò molte cose sui di lui.

“Ligustrum deriva dal Latino “ligare” = legare, per l’uso che se ne faceva in campagna; alcuni attribuiscono l’origine del nome al latino “ligustia” antico nome della Liguria, dove era molto diffuso;
– vulgare deriva dal latino vulgaris e significa  “molto comune”, per la diffusione.

Le primcipali varietà presenti in Italia sono:

Ligustrum vulgare: è l’unica specie che cresce spontanea in Italia; altre specie sono naturalizzate; ha foglie ovali un po’ allungate, verde scuro, coriacee, che mantiene anche d’inverno se le termperature non sono troppo rigide.
Ligustrum  lucidum Mill.: è un sempreverde con le foglie acuminate.
Ligustrim japonicum Thumb.: è sempreverde, con foglie obovate, piccole, scure e giallastre nella pagina inferiore.
Ligustrum ovalifolium Hassk.: ha foglie ovate, giallastre nella pagina inferiore ed odore nauseante.

Per tutte queste specie i fiori sono bianchi, riuniti in pannocchie e sbocciano in maggio-giugno; hanno un odore intenso, nausente e amarognolo.

I frutti sono piccole palline nero-bluastre, velenose per l’uomo ma gradite dagli uccelli.

Un tempo era molto utilizzato per le siepi domestiche e nei parchi, oggi è un po’ passato di moda e sostituito da  altri arbusti, ma la sua presenza nel bosco ti restituisce un’aria familiare, ti fa capire che sei in bosco sano di latifoglie, attorno al 45° parallelo nord… praticamente a casa.

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2 pensieri su “IL LIGUSTRO E IL SAMURAI”

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