LA FABBRICA DELLA CERETTA

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Pubescente.

Questa è la parola esatta.  E significa ricoperto di peluria.

Ora voi sapete, in un’epoca in cui il look piu cool è quello senza peli, esserne provvisti, soprattutto in certe zone, ti fa sentire subito a disagio, inadeguato, socialmente imbarazzato.

Ma c’è chi di questa peluria se ne fa un vanto. E’ il caso di molte piante  e anche di questa che addirittura dai suoi peli prende il nome.  Si tratta della pilosella  (Hieracium pilosella)  una margherita gialla (famiglia delle composite) che ha le foglie coperte di peli, il gambo coperto di peli, il fiore…  no, il fiore no,  ma non è da questi particolari che si giudica un giocatore, e neanche una pianta.

Allora la pilosella la riconosci subito, prima ancora che cresca il gambo con in cima il fiore perchè le sue foglioline ricoperte di peluria creano un simpatico tappeto color argento (quasi una texture)  facendo concorrenza ai muschi o ad alcune piante grasse.

La pilosella è conosciuta anche con i nomi popolare di “orecchio di topo” e di  lingua di gatto” con riferimento sempre alla forma delle foglie. Cresce in terreni asciutti e ben drenati, anche ai margini delle strade, e in Italia è molto comune.

E’ un’erba molto usata in fitoterapia principalmente per la cura della “brucellosi” una malattia infettiva batterica che colpisce gli animali ma che può essere trasmessa anche all’uomo. La pianta secondo letteratura stimola la diuresi ed è utile in caso di cellulite. Rilassa la muscolatura bronchiale, stimola il riflesso della tosse e riduce la produzione di catarro.Questa combinazione di azioni rende la pianta efficace nei riguardi di ogni genere di problemi respiratori. (Il faidate, ribadisco, è comunque sconsigliato)

Nonostante questa notorietà erboristica (o forse proprio per questo), alla  pilosella stanno venendo dei dubbi; anche lei sta  pensando di depilarsi per essere più alla moda. 

Ha provato a chiedere alle api ma loro hanno risposto che fanno la cera  e non la ceretta.

– “Tuttalpiù possiamo prestarti un po’ di miele: vedi cosa riesci a fare” –  (Ah, se non ci fossero le api… Einstein aveva proprio ragione)

Detto questo il mercato è aperto, e le prospettive  interessanti, per i giovani che  vogliono inventarsi un lavoro; pensate se tutte le piante pelose volessero depilarsi…  ma prima, mi dicono, bisogna frequentare un corso di specializzazione  a Siviglia.

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