PROMEMORIA PER PELLEGRINI MODERNI

Non è giunto colui che cammina.

Il pellegrino non è un saggio, non è un santo.

E’ un amico della saggezza, un amante della santità.

La verità che tu cerchi non sta al termine del cammino.

Sta dappertutto.   Sta in te.

Te stesso cerchi, oh pazzo. 

E vai a cercarti lontano!

Infatti il mio corpo che si trascina nel mondo esterno

ignora la verità che la mia intelligenza ha visto.

Voglio mettere i piedi nei passi del mio pensiero,

voglio tastare con le mie mani ciò che sa il mio sapere,

voglio pesare il mio peso sulla terra promessa

delle certezze spirituali.

Va’, pazzo!  Mettiti  dunque in marcia con tutta la tua vita

E la strada faccia cantare il tuo corpo di carne secca

e le tue gambe di vento.

Insegna al tuo corpo a morire camminando.

Insegnagli passo passo la natura di ogni cosa che è di passare.

Che ogni cosa desiderabile dica ai tuoi occhi:  tua non sono.

                                                                                    Lanza del Vasto

leggi la altre “Poesie verdi”

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