BITTERSWEET SYMPHONY

Colorfull !! direbbe la turista inglese o americana, ovvero “Pittoresco” con inconfondibile accento. Quell’accento che anche noi Italiani ci portiamo quando andiamo all’estero e che ci smaschera subito.

Ma qui non si tratta di accento, o forse si, come direbbe un compositore, è l’accento, la “coloritura” che dà carattere a un brano musicale (lascio questo terreno scivoloso per me che non sono un esperto in questo campo sennza prima però rammentarmi che, se si dice “sinfonia di colori” , qualche attinenza tra musica e colore c’è sicuramente).

Allora, dov’è questa sinfonia?  E come si fa ad ottenerla senza strumenti musicali?

Immagine 172Coloro che curano i giardini fioriti lo sanno benissimo, ma non bisogna essere giardinieri professionisti, basta un po’ di esperienza e di gusto per i colori ed ecco che il giardino di luglio si riempie di nuovi colori (no, scusate, quelli erano i giardini di Marzo  di Mogol-Battisti).

Il Girasole (Helianthus anuuus) è una pianta annuale originaria del Nord e Sud America, naturalizzata in molte parti d’Italia, nelle regioni delle Alpi francesi e in Austria. E’ molto noto per il suo comportamento che scientificamente si chiama eliotropismo: rivolge cioà sempre il capolino verso il sole.

 La Canna indica, (conosciuta anche come achira, achera, sagú, capacho, biri, cucuyús, juquián o papantla) è una pianta originaria del Centro e Sud America, da noi è una pianta ornamentale ma nei luoghi di origine il rizoma carnoso viene utilizzato per scopi alimentari: è infatti ricco di amido.

L’ Ortensia (Hydragea Hortensis) è arbusto che ama la mezz’ombra e varia il colore dei fiori, da azzurro a rosa secondo il grado di acidità del terreno.

L’Althea è una malvacea conosciuta con il nome popolare di Bastone di S. Giovanni perchè fiorisce attorno a fine giugno.  E la Portulaca (Portulaca Oleracea)? ne esistono diverse specie più o meno ornamentali, questa però è davvero stupenda per la varietà di colori e per la fioritura prolungata

In ultimo ecco anche una liliacea ovvero l’Agapanto. E’ un giglio sudafricano, non si mangia, ma se dovesse andare avanti così la crisi chissà…

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