MUTABILE, CINESE, EROTICO

Anche per l’ibisco l’Italia è un crocevia, una terra di passaggio, dove però ci si può anche fermare. Così è successo anche all’Ibisco, una malvacea che conta oltre 300 specie sparse in tutto il mondo.

Se alcune ci arrivano dalla Cina e dall’India (Hibuscus rosa-sinensis), altre non hanno fatto molta strada per arrivare da noi (Hibiscus syriacus) altre hanno abbandonato per noi i tropici (Hibiscus coccineus). 

Ma cosa li attira qui, in questa Italia dove il clima è (era) dolce e i governi instabili?

Alcuni fanno i body-guard attorno alle ville, altre specie di Hibiscus fanno le ragazze-immagine nelle località turistiche assieme alle buganvillee (Hibiscus rosa-sinensis, la specie di cui esistono più ibridi), alcuni lavorano in cucina per preparare il karkadè (Hibiscus sabdariffa), ci sono poi quelli che si sono messi in proprio e dal lavoro lungo le autostrade sono passati al recupero ambientale delle colline e della macchia mediterranea (Hibiscus Syriacus).

C’è infine chi ama il cambiamento e si mette ogni giorno un vestito di colore diverso (Hibiscus mutabilis) Eh, sì, perchè i fiori di ibiscus durano un giorno solo e poi de-cadono.  Questo è un problema per gli impollinatori che devono avere un tempismo perfetto.

Immagine 1465Ci sono piante, penso alle orchidee o alle labiate che si fanno aiutare dalla forma del fiore che simula quella dell’insetto impollinatore con un preciso richiamo sessuale.  Ma anche l’ibisco, a suo modo usa questo trucco: provate ad osservare bene  stami e pistillo dell’ibisco : non hanno un qualcosa di erotico?

Sì, anche di esotico,  ma quello di prima non è un errore di battuta!

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KARKADE’ IN AUTOSTRADA

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