LUCERTOLE, RISO E FOGLIE DI COCA

Podarcis sicula campestris
Podarcis sicula campestris

Sul Corriere della Sera.it  del 19 agosto è apparsa la notizia di un uomo boliviano di 123 anni, l’uomo più vecchio del mondo ma io che non navigo sui “social” l’ho saputo solo adesso.   Come?

Cercavo qualche aneddoto sulle lucertole, oltre a quello che già conosco e che poi vi racconterò.

Ma ripartiamo dalla notizia sul Corriere.

Pare che quest’uomo di 123 anni segua o abbia seguito una dieta particolare. Oltre a masticare foglie di coca (abitudine ampiamente diffusa tra le popolazioni andine per diminuire il senso di fame) la sua dieta è stata in gioventù a base di serpenti e lucertole fritte o cucinate nella zuppa.

Per fortuna adesso può comperarsi del riso.

Ecco l’articolo completo.

http://www.corriere.it/esteri/13_agosto_19/uomo-piu-vecchio-del-mondo_3beff6b8-08d3-11e3-abfd-c7cdb640a6bb.shtml

Più vicina a noi anche se un po’ lontana nel tempo (ma non troppo) è la vicenda di altri uomini che mangiavano lucertole.

La storia è questa.  Un famoso chirurgo milanese del XVIII secolo, Giovanni Battista Paletta, osservando come la coda delle lucertole continuasse a muoversi anche dopo staccata dal corpo, si convinse  la materia organica fosse dotata di “vis insita”  e che le lucertole fossero quindi provviste di una forza vitale utile per sconfiggere il cancro.

podarcis_sicula-500 copiaTra il 1784 e il 1785 effettuò una sperimentazione che consisteva nel far ingoiare ai pazienti da una a dodici lucertole vive al giorno.   I risultati furono però scarsi, con  grande rammarico da parte del famoso chirurgo anche perchè, scrive nella sua relazione, “le lucertole erano delle migliori, delle più vivaci e grosse”  e le traeva dalla Brughiera di Gaggio a Lonate Pozzolo al prezzo di 25 soldi l’una.

(da VIA GAGGIO, Natura e storia nella brughiera tra il Ticino e Malpensa)

Le lucertole in questione appartengono alla specie “Podarcis sicula campestre”  che si distingue dalla lucertola comune o lucertola muraiola perchè ha il dorso di colore verde, E’ una lucertola diffusa in tutta Italia ma che trova nella Brughiera di Gaggio uno dei pochi ambienti, se non l’unico, dove è presente nel Parco del Ticino.

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Allora, per l’elisir di lunga vita: il riso c’è, le lucertole ce le abbiamo… è la coca che manca, anzi no, ce n’è in abbondanza. E’ il suo uso come stupefacente che, oltre a farne una sostanza illegale, la rende inadatta allo scopo.

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