ALBERI CON GLI ORECCHINI

Questo inverno ha varcato il confine tra l’anno vecchio e l’anno nuovo senza neve.  Le piogge abbondanti dei giorni scorsi hanno fatto ingrossare il fiume e ci hanno tolto il piacere di passeggiare sugli ampi ghiaioni che di solito emergono in questo periodo.

Ma il sole è un ottimo pretesto per andare a fare un giro in mezzo alla natura, godersi il freddo buono di quando non c’è vento e neanche troppa umidità. La luce radente disegna paesaggi nuovi, allunga le ombre degli alberi sulla strada, fa luccicare le gocce di brina nei prati, crea riflessi come di paillettes sull’acqua del fiume che oggi scorre veloce e impetuosa.

Cosa siamo venuti a fare oggi al Ticino? Beh, a vedere tutto questo. Ma c’è di più.

Pecore al pascolo e aironi bianchi e cinerini ci accompagnano verso il fiume e poi le gazze e i piccioni che beccano nei campi di mais gli ultimi chicchi rimasti,  cormorani e germani che volano in alto come piccoli jet in formazione.

Adesso siamo nel bosco, le cince e i pettirossi ci accompagnano con discrezione con voli brevi tra un albero e l’altro, non li vediamo ma avvertiamo i loro richiami.

E gli alberi? Cosa hanno di interessante in questa stagione così avversa per loro?

Camminiamo su un letto di foglie color tabacco e intanto cerchiamo di distinguere le varie specie dalla forma, poi guardiamo in alto, guardiamo i rami protesi come braccia verso il cielo (Green Day: 21 guns… throw up your arms into the sky).

Solo che, guardando meglio, ci accorgiamo di una cosa, gli alberi non sono completamente spogli,  c’è qualcosa che pende dai loro rami  e non sono le palle di Natale  o regali per i bambini. 

Sì, è vero! Come abbiamo fatto a non pensarci prima? … sono dei bellissimi orecchini, dei pendenti di varie forme e colori.

I platani per esempio hanno delle piccole sfere brune attaccate a un pendente di 3-4 cm.;  le robinie orecchini dello stesso colore ma di forma allungata e piatta, a volte quasi a mezzaluna;  sono i frutti di queste due piante che restano attaccate ai rami per tutto l’inverno.

Più avanti ecco gli ontani in uno sfavillio di orecchini a bottone neri (i piccoli frutti a pigna) e pendenti color porpora (i fiori maschili all’inizio del loro sviluppo)  e poi i noccioli con fiori maschili pendenti (pardon, orecchini) verde grigio, tenero, quasi giada.

E i fiori femminili?  direte voi. Ah, loro arrivano dopo; si sa le donne sono più freddolose.

Noi intanto completiamo il nostro giro mentre il sole colora di rosso le cime degli alberi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...