NON TOCCATE QUEL LEGNO MORTO !!!

albero morto

No, non toccatelo, perchè è l’habitat preferito per una quantità straordinaria di esseri viventi a cominciare dai funghi  per passare poi agli insetti che si nutr0no del legno morto (xilofagi) a specie di vespe e api  (come la Xylocopa o ape carpentiere) che vi costruiscono il nido o

gallerie scavate da insetti xilofagi
gallerie scavate da insetti xilofagi

vi depongono le uova  e infine numerosi coleotteri tra i quali i bellissimi Cervo volante (Lucanus cervus) e Scarabeo rinoceronte (Oryctex nasicornis) vivono allo stato larvale per molto tempo all’interno dei tronchi di legno morto.

Lo sa bene il picchio che scava con il suo becco sotto la corteccia per cibarsi delle larve ma le cavità degli alberi morti sono un rifugio anche per scoiattoli, ghiri, civette, per non parlare di rospi, lucertole e salamandre.

il l avoro del picchio
il l avoro del picchio

Alcune specie di formiche come la Selviformica o la “Formica Ercole”  scavano nidi nel legno degli alberi morti svuotandone il tronco e creando enormi caverne.

Insomma sono  talmente tanti i modi in cui gli animali  utilizzano il legno morto che  per brevità vi rimando a questo bellissimo articolo su un sito svizzero waldwissen.net

Non senza prima avere ricordato che:

Mentre le foreste vergini originarie contenevano da 50 a 200 metri cubi di legno morto per ettaro, attualmente secondo i dati dell’ultimo Inventario Forestale Nazionale Svizzero del 1999 i boschi svizzeri ne presentavano mediamente 12,5 metri cubi a livello nazionale e comunque 20 metri cubi nelle Alpi. Spesso in tutto il paese è diffusa l’opinione che per motivi estetici i fitosanitari il bosco debba essere mantenuto “pulito”, evacuando la legna morta. Lentamente si assiste comunque a una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica sulle funzioni del bosco e sull’importanza di mantenere una componente di legna morta.

ceppo con nidi di insetti
ceppo con nidi di insetti

Accanto al legno morto, lo sviluppo di diverse larve richiede pure l’esistenza di altre fonti di nutrimento come il polline dei fiori, vegetali la cui presenza è maggiore in foresta con struttura rada o aperte oppure nei pressi di margini boschivi. Queste strutture e substrati forestali dovrebbero essere disponibili in permanenza ed essere ben distribuiti all’interno di tutti i soprassuoli boschivi. Un bel bosco non deve necessariamente essere assolutamente ripulito ed inoltre una foresta sana può senz’altro avere anche alcuni alberi deperenti oppure morti. (da www.waldwissen.net)

Anch’io sono di questo avviso ma il dibattito in Italia è ancora molto aperto.

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