SULL’ALTRA RIVA

Zoom Oleggio

Chissà quante volte abbiamo guardato questa valle, con il sole e con la pioggia, con la nebbia che si stende come un mantello  sopra le cime degli alberi  o con le nuvole che lasciano una striscia sottile di cielo all’orizzonte.

Dalla sponda lombarda nelle giornate limpide il paesaggio è dominato dal Monte Rosa e dalle cime imbiancate che guardano la Svizzera dai nomi che finiscono tutti in “horn” e sotto le colline azzurre e i paesi, borghi agricoli, perlopiù, ma si intravedono castelli,  chiese, campanili romanici e anche, purtroppo, qualche fabbrica chimica.

Oggi però sono in bici sull’altra riva, sulla sponda Piemontese che guarda la Lombardia.

Le Grigne e il Resegone ci sono, meno male.

Più sotto, la valle è sempre la stessa e il Ticino scorre in inverno tra immensi ghiaioni e lingue di sabbia dove si rifugiano a centinaia i gabbiani, le anitre selvatiche e anche i cormorani.

Sul ciglio della valle, ai bordi del dirupo che ho sotto i piedi, osservo attraverso la ragnatela dei rami spogli, i segni della presenza umana sull’altra riva.

Centrale TurbigoAlti camini dipinti di bianco e rosso, a fasce orizzontali, sono l’indizio di una centrale termoelettrica; rispuntano dopo ogni curva, dopo ogni dosso, sono una presenza silenziosa ma inquietante; silenzioso è anche il gigante di vetro e cemento che troneggia nella ex brughiera ( il rumore degli aerei da qui non si sente, o forse sì, è questo borbottio come di temporale in arrivo, anche quando non ci sono nuvole).

… e quelle chiazze più bianche sul pendio della valle?   Sono le cicatrici delle cave di ghiaia ma, dice qualcuno, le case non sono fatte di paglia.

Com’era bella la mia valle. Mi verrebbe da dire.

Lo è ancora ma perchè quei capannoni industriali soffocano una chiesa campestre del ‘600?

Chiesetta della Maggia

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2 pensieri su “SULL’ALTRA RIVA”

  1. Mi sa che per ricordare i nomi (“horn”) delle montagne hai fatto riferimento a quel tabellone con la foto panoramica dell catena alpina esposto in piazza, dove i nomi li avevamo messi andando a Varallo al CAI dopo esserci ubriacati al ristorante :).

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