IL GIARDINO DEI CILIEGI

C’era una volta il “Giardino dei ciliegi“, come racconta Cechov, e tutti sappiamo che fine ha fatto quel giardino.

Fortuna che quel giardino non era il solo e i ciliegi crescono anche da soli, nel bosco  o nelle campagne. Ecco perchè in questa stagione è così divertente andarsene in giro senza fretta, e scoprire che quasi in ogni giardino c’è un ciliegio fiorito di fiori bianchi e leggeri come una nuvola.

Il ciliegio è una pianta antichissima. Ritrovamenti fossili di noccioli di ciliegio ne attestano la presenza in Italia e in Europa già nell’età del bronzo anche se poi i romani (Plinio il Vecchio) dicono che sono stati loro a introdurlo dall’Asia occidentale.

Il ciliegio è un simbolo della biodiversità, ovunque rinascono giardini dei ciliegi che ospitano varietà antiche o dimenticate.

A parte il “prunus avium” capostipite di tutti i ciliegi e anche il più diffuso allo stato selvatico, i ciliegi si possono classificare in dolci e amari. Eh già, dimenticavo il Prunus cerasus (amarena), c’è anche lui.

A noi piace la polpa delle ciliegie ma lo sapevate che alcuni roditori e uccelli spaccano il nocciolo e mangiano il seme?

I giapponesi invece si sono specializzati nei ciliegi da fiore: la festa della fioritura dei ciliegi (Hanami) ha una lunga tradizione in estremo oriente.

Anch’io provo a mettermi sotto una pianta di ciliegio fiorito e lasciare che il vento mi faccia cadere sul capo una pioggia di petali bianchi.

Ah che pace, che attimo poetico… poi mi distrae un ronzio.

Eh sì, sono le api, che volano di fiore in fiore  e con tutti questi ciliegi fioriti anche per loro è una gran festa!

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