SONO INERME

Le piante hanno molti modi per difendersi.

Dal freddo per esempio, si difendono lasciando cadere le foglie;

dagli animali e dall’uomo si difendono con il veleno  o con le spine  anche se questo non vale per tutti  ( i bruchi non fanno caso ai peli urticanti… dell’ortica e le capre mangiano anche le spine). 

L’uomo è quello che soffre di più queste armi di difesa delle piante…  ma ha altri strumenti per rimediare.  Per esempio  selezionando le specie e creando degli ibridi  più utili ai suoi scopi  come i pioppi  ibridati per scopi cartari o molte specie di  alberi da frutto.

Così quando mi sono trovato davanti a questa variante della Gleditsia triacanthos, un albero delle leguminose conosciuto con il nome di Spino di Cristo, ho pensato a strani incroci, a modificazione genetiche OGM ecc…

Uno Spino di Cristo senza spine, non ha senso;  vuoi vedere che gliele hanno tolte per poterlo piantare nei parchi cittadini senza pericolo per i bambini?

Poi ho scoperto che questa Gleditsia triacanthos senza spine, ovvero “inermis”  è una specie non manipolata dall’uomo e come lo Spino di Cristo è originaria della zona sud orientale degli Stati Uniti  (dal Sud Dakota al Texas).

Viene molto impiegata  ultimamente nei parchi urbani e  nelle alberature stradali per la sua rapida crescita e resistenza ai fattori inquinanti. Pur senza spine ha conservato quell’appellativo di triacanthos (cioè con spina a tre punte)  ma gli americani la chiamano anche “Thornless Honeylocust” per la dolcezza dei frutti del bacello  ovvero le nostre  “carrube”.

Ah, questa deve essere una cultivar “sunburst” perchè le foglie in primavera sono giallo limone.

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