SPONTANEAMENTE VOSTRO

 

 

Riguardo le foto di alcuni miei giri per l’Italia;  ambienti diversi: mare, montagna, collina, zone umide e prati magri.

Del resto l’Italia è un paese con un elevato grado di biodiversità.

C’è un elemento comune però a tutti questi luoghi, non l’unico ovviamente, ma di certo curioso e cioè la presenza in tutti questi ambienti di una pianta molto conosciuta a livello culinario e popolare.

Una famiglia (quella delle liliacee)  ricca di generi e di specie ma qui mi limito al genere “allium” presente in Italia con circa 50 specie spontanee diffuse sia al Nord che al Sud e nelle Isole.

Sono talmente diffuse e spontanee che alcune hanno nomi popolari davvero gustosi.

Inziamo da lui, dall’ Allium carinatum, ovvero Aglio delle streghe; facile vero? perchè l’aglio per quel suo contenuto di zolfo è da sempre considerato un “rimedio” contro gli spiriti maligni, i diavoli, le streghe, però deve il suo nome anche al fatto che la sua infiorescenza è alquanto spettinata,  come i capelli delle streghe (chissà perchè alle streghe stavano antipatici i pettini?).

E dell’Allium ursinum che mi dite? Avete provato a visitare i boschi ombreggiati e umidi di Aprile e trovarvi in mezzo a vaste praterie fiorite di questa pianta? Attenzione però agli orsi (scherzo) che oltre che del miele, sono molto golosi anche di questa pianta.

Un altro aglio a cui piace molto l’acqua è l’ Alliun angolosum, infiorescenza rosa, semisferica e fusto angoloso che cresce nei prati irrigui di pianura, ma c’è anche l’Allium lusitanicum che dal nome parrebbe un oriundo ma adesso di fa chiamare Aglio Montano, infatti cresce bene su terreni calcarei e tendenzialmente asciutti fino alla quota di 1500 metri.

Se poi le streghe si stufano e vanno dalla parrucchiera ecco che abbiamo l’Allium vineale o Aglio pippolino, con quel suo taglio da Apache. E’ possibile ritrovarlo spesso ai margini dei coltivi e quindi anche delle vigne ma  non esiste solo nelle regioni vinicole.

Lo stesso vale per l’Allium neapolitanum che non ho fotografato a Napoli ma anche molti altri napoletani vivono lontani dalla loro città;

I colori dei fiori dell’aglio sono molti anche se prevalgono il bianco e il rosa  così che qualcuno potrebbe scandalizzarsi per l’epiteto di “giallastro” dato a questo  Allium ericetorum (o Allium ochroelucum, ma bisognerebbe scavare e vedere il bulbo, però visto che qui siamo in Liguria propenderei per il primo).

Basta, questi solo solo alcuni di quelli che ho fotogratato, e non vado certo a cercarli, mi vengono incontro da soli, o io vado incontro a loro,  così, spontaneamente, senza l’intenzione di raccoglierne i bulbi.

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