FALLIN’

Quercus robur

Fallin’ cioè cadere. 

Mi rendo conto che c’è una certa differenza culturale tra noi e gli anglosassoni.

Infatti noi al massimo “cadiamo in fallo” sbagliamo, ci facciamo scoprire… loro invece se cadono, cadono innamorati  (falling in love) vedi  Alicia Keys e altri…

Se vogliamo proprio cadere possiamo anche cadere dalle nuvole l’importante è atterrare su un morbido tappeto di foglie come quelle che ricoprono in questi giorni le strade nei boschi.

tappeto di foglieMa sotto le foglie c’è anche qualcosa di più duro, qualcosa che scricchiola sotto le nostre scarpe, sotto le ruote della bici. NO, non sono i sassi (non solo) ma delle capsule marroncine di un centimetro di diametro e due di lunghezza

Sono le ghiande della Farnia o Quercus robur.

Quante sono?  Centinaia?  Migliaia? forse si potrebbe anche calcolarne il peso in quintali…

… e quel rosso che affiora ogni tanto? Sono le ghiande spaccate che lasciano scoperta la morbida parte interna del frutto, quella che deve nutrire il germoglio fino a quando metterà radici, quella che se la facciamo seccare diventa farina e che nel passato ha nutrito in tempi di carestia intere popolazioni  e perfino il figliol prodigo.

Ghiandaia
Ghiandaia (Garrulus glandarius)

Ma la quercia con la generosità delle sue ghiande nutre molte specie di animali, dalla ghiandaia (garrulus glandarius)  che non per niente si chiama così,  ai roditori, per finire con i cinghiali.

Che peccato però tutte queste ghiande sulla strada che non germoglieranno!

Forse le ghiande della quercia sono tante proprio per questo, per aumentare la possibilità di riproduzione: infatti la quercia non affida i suoi semi al vento o agli uccelli.  Le ghiande sono pesanti, ghiandaie e scoiattoli le spostano sì, ma non di molto.

Areale della Farnia
Areale della Farnia

Allora i figli della quercia crescono tutti intorno a lei, formano una grande famiglia stanziale, infatti anche nel corso delle ere geologiche  la sua area di diffusione è cambiata di poco.

Ecco perchè la quercia, così forte, è anche così fragile: perchè non può affrontare le avversità scappando:  può solo affidarsi alla nostra sensibilità nel preservare gli ambienti dove vive e a qualche pazzo che ha passato la sua vita a selezionare e piantare ghiande.

vedi:

https://sterpaglie.wordpress.com/2013/01/15/luomo-che-piantava-gli-alberi/

 
ghiande

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