LA MORBIDA

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Questa potrebbe essere la storia di tre sorelle:  la piena, la morbida e la secca.

Voi quale preferite?

La piena e la secca le conosciamo bene… mah sì, non fate finta di non capire, le avrete viste centinaia di volte, solo che si truccano in modo differente.

Sto parlando delle piene e delle secche del fiume che si alternano nelle stagioni secondo la piovosità e lo scioglimento della neve in primavera (e ultimamente anche per le manovre fatte sulle dighe).

La morbida invece non la nota nessuno, non è ne pesce persico ne siluro, forse perchè lei di carattere ha questa capacità di passare inosservata.

Adesso che ci penso però a me piacciono le morbide, non sono eccessivamente impetuose, trabordanti ma non sono neanche simulacri della miseria e della fame; mi piacciono perchè non ti mettono ansia anzi ti trasmettono quel senso di calma che ti da il fiume quando scorre tranquillo lasciando intravedere i sassi che sono sul fondo, quando accarezza le radici degli alberi ma non li strappa, quando le canoe scivolano leggère e fanno piroette sui dolci mulinelli dove l’acqua e l’aria si uniscono in un matrimonio fecondo.

la morbidaLa morbida è la seconda sorella, no forse la terza, dipende da dove si inizia a contare. In ogni caso la morbida che preferisco viene dopo la piena quando il livello delle acque si abbassa e la corrente del fiume perde velocità e lungo le sponde e sugli isolotti rimangono tronchi di alberi, rami, pezzetti di legno più o meno grandi e impigliate purtroppo anche le immondizie che gli uomini hanno abbandonato al fiume.

Allora si scoprono paesaggi nuovi, insenature prima inesistenti, nuovi depositi di sabbia e immense distese di sassi tutti depositi alluvionali“pettinati” nello stesso verso della corrente; sassi lisci, lucidi, privi di quella patina biancastra o ricoperti di melma verde che segna i periodi di caldo e di afa estivi.

Si scopre che in molti punti il fiume ha cambiato il suo percorso, sono nati nuovi isolotti… la c’è l’abbozzo di una nuova lanca, più dentro ancora, nel bosco, la sabbia ha ricoperto il sempreverde delle pervinche.

Si dice che la morbida ha delle virtù nascoste;  non è vero, sono sotto gli occhi di tutti, basta saperle osservare, basta lasciare il fiume libero di cambiare strada senza costringerlo tra due pareti di prismi, bretelle, sponde artificiali.

La morbida è bella perchè è tutta naturale.

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