LE PIANTE NON SONO ANGELI

Dionaea muscipola  by Michal  Klajban
Dionaea muscipola by Michal Klajban

Beh, questo lo sapevamo.

Dal momento che le piante hanno un sesso e gli angeli no.

Ma questa storia del sesso è stata per lungo tempo una intuizione, un sospetto non scientificamente provato (i greci Teofrasto e Aristotele già ne parlavano).

La cosa singolare è che il sesso delle piante sia stato sdoganato scientificamente da Andrea Cisalpino,  botanico, anatomista e medico di papa Clemente VII in un’epoca in cui parlare di questo argomento era cosa blasfema.

Giorgio celliDetto questo però c’è un libro di Giorgio Celli, (scienziato e divulgatore tra i più illustri del XX secolo) che va oltre quello che ormai diamo per scontato.

Il libro si chiede infatti:  le piante hanno un’intelligenza ? Qualcosa che assomigli al pensiero umano, all’istinto animale?

Innanzitutto le piante si comportano e sono in grado di cambiare il loro comportamento secondo le circostanze esterne. (il sole, la pioggia, il vento… ma non solo)

Tutti conoscono piante carnivore come la Dionaea muscipola con le sue foglie uncinate dalla chiusura repentina e le Sarracenie con i loro lunghi imbuti dai quali l’insetto non riesce più ad uscire; ma le piante, certe piante, hanno anche altre virtù, o difetti.

Così si va dalle orchidee come la Ophrys apifera che si traveste da insetto per attirare i maschi impollinatori, ai fiori  sadomaso che frustano le preziose api sul muso per sporverarle di polline, al Gigaro ( Arum italicum) che sequestra i moscerini dentro al fiore per giorni per evitare l’autoimpollinazione, ovvero l’incesto.

E poi ci sono piante come le acacie africane che se attaccate dalle capre o altri animali, fanno affluire alle loro foglie un veleno che se accumulato in grosse quantità uccide i golosoni.

E che dire del noce

Un albero così elegante e distinto.  Avete notato per caso altre specie di piante o fiori sotto la sua chioma?

Il motivo è la juglandina, una sostanza velenosa che l’albero produce per fare “pulizia” attorno a sè ed eliminare così i concorrenti.

Quasi come Lucrezia Borgia.

Gli esempi potrebbero continuare ma non voglio togliervi le molte altre sorprese di questo libro.

Buona lettura.

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