PICCOLE VEDETTE LOMBARDE

Immagine 812

Dov’è il nemico che avanza?  di quale battaglia stiamo parlando?

Non su un albero ma su esili fili d’erba.  Fermi, immobili, come provetti equilibristi…

Come nel racconto “Piccola vedetta lombarda” di quel libro di fine ‘800.

Il libro ovviamente è “Cuore” di De Amicis  e la battaglia è quella di Montebello del 1859 durante la Seconda guerra di indipendenza del Risorgimento italiano.

Ma questi sono ricordi lontani ormai. Chi stanno aspettando allora?

Un nemico, certo, o forse in questo caso, qualche insetto da mangiare.

Si perchè loro, le libellule, hanno una vista potentissima e possono cacciare sia in volo, sia partendo da postazioni fisse (posatoi) da dove spiccano il volo per avventarsi sulla preda, un po’ come i rapaci notturni.

Sympetrum vulgatum (male)
Sympetrum vulgatum (male)

Strani esseri le libellule, con degli occhi grandi grandi (più grandi di quelli della nonna di cappuccetto rosso), un torace da culturista e un addome lungo e sottile che per i maschi finisce con due pinze (chiamate cerci) e per le femmine con una specie di pungiglione che serve da ovodepositore.

E poi, strano ma vero, le libellule hanno i denti, non per niente la loro grande famiglia si chiama “Odonata”  (chissà che dentifricio usano).

Come tutti gli insetti anche le libellule attraversano differenti fasi evolutive: depongono le loro uova nell’acqua di stagni, lanche, fossi, risaie: tutti luoghi con acque ferme e vegetazione abbondante dove la larva può vivere fino a 3 anni prima di compiere l’ultima muta e trasformarsi in quell’essere alato che chiamiamo libellula.

Ecco un altro motivo per non distruggere le “zone umide”.

Sympetrum vulgatun (female)
Sympetrum vulgatun (female)

In questo ambiente dove dominano i colori tenui, le libellule più appariscenti sono quelle rosse. Generalmente questo colore identifica i maschi giunti a un buono stadio di maturazione,  le  femmine in molti casi sono gialle o marroncine e anche i giovani hanno un colore più tenue che si scurisce via via che la libellula invecchia.

E siccome non sta bene chiedere l’età neanche alle libellule, determinare la specie a volte è un vero rebus perchè ci si mette anche il colore delle zampe a complicare le cose.

Gli esemplari di queste foto comunque appartengono al genere Sympetrum (libellule di medie dimensioni  con 35-40mm di lunghezza e un’apertura alare di 45-60 mm) che vanta in Italia numerose specie:  tra queste il Sympetrum sanguineum, con le zampe nere, lo Striolatum con il torace bicolore giallo e rosso, il Vulgatum, il Fonscolombii dagli occhi parzialmente azzurri e con le nervature delle ali, nel maschio,  di colore rosso. (Nella femmina invece prevale il colore giallo)http://lightcolourshade.blogspot.it/2013/11/dragonflies-red-veined-darter-nomad.html)

Quest’ultima specie è diventata la più comune nelle risaie.

Sympetrum fonscolombii (male)
Sympetrum fonscolombii (male)

(Mmm…  mi sa che sono stato troppo didattico; eppure ci sono ancora tantissime cose da dire sulle libellule.  Va beh, sarà per la prossima volta.)

 

 

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