MALINTESI DELLA PASSIONE

passiflora caerulea

Quando c’è un termine come questo, che si presta a diverse interpretazioni diventa quasi divertente sottoporlo agli amici come un gioco.

Se ti dico “passione”, tu a cosa pensi?

E ovviamente le risposte si accavalleranno, fluttueranno tra la sofferenza e il desiderio, tra il dolore e l’erotismo o magari anche un interesse esclusivo e intenso come una fede calcistica un hobby coltivato maniacalmente…

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Ma se dico “fiore della passione” o ” frutto della passione” (si perchè entrambi sono appassionanti)  a cosa pensi stavolta?

… beh, in fondo non era difficile:  stiamo parlando della Passiflora, una pianta che vanta centinaia di specie originarie in gran parte delle grande foreste pluviali del sud-america ma con alcune che ci arrivano anche da Nord America, Australia e Asia.

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E’ una pianta generalmente rampicante con un fusto semilegnoso  a rapido sviluppo che può “arrampicarsi” fino a 5-6 metri di altezza. E’ una pianta che non sopporta il gelo e le temperature sotto i 5 gradi per cui in Italia è difficile coltivarla fuori dalle serre.

Passiflora caerulea
Passiflora caerulea

L’unica specie coltivata nei nostri giardini è la Passiflora caerulea, con una corolla di filamenti azzurrini su fiori di 5-6 cm. di diametro. Ecco è proprio il fiore che ha ispirato i Gesuiti che nel 1610 la fecero conoscere in Europa.

Per questi religiosi fu facile vedere nella struttura del fiore i chiodi (pistilli) il martello (gli stami) e la corona di spine (i filamenti della corolla): simboli della passione di Cristo.

Ma siccome ognuno guarda con i propri occhi e traduce le immagini con il proprio cervello ecco che il fiore si potrebbe paragonare anche ad un telescopio spaziale (certo all’epoca i Gesuiti non sapevano che sarebbe stato inventato).

E l’erotismo? Le pretese caratteristiche afrodisiache di questa pianta da dove arrivano?

frutto passiflora caeruleaSicuramente dal frutto, una drupa ovale che può assumere colori diversi  secondo le  varie specie (arancio a maturazione in Passiflora caerulea) caratterizzato da una polpa molto profumata e poco compatta che avvolge tantissimi semi, simili a quelli del melograno.

Il frutto che troviamo in commercio (al naturale o come succo) appartiene alla specie Passiflora edulis e tra le sue proprietà ci sono quelle di combattere i radicali liberi, regolare l’intestino e diminuire l’assorbimento di grassi e carboidrati agendo così contro l’accumulo di colesterolo.

Saranno queste virtù che lo rendono così afrodisiaco o le campagne pubblicitarie con ragazze e giovanotti che bevono cocktails su spiagge caraibiche?

Vi lascio col beneficio del dubbio.

Se andate in vacanza da quelle parti però non dimenticate di chiedere un succo di maracujà.

 

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Per chi vuole appofondire:

http://www.tuttogreen.it/frutto-della-passione-maracuja/

http://www.giardinaggio.it/giardino/piante/passiflora2.asp

https://it.wikipedia.org/wiki/Passiflora

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