CASTAGNINO E GAMBA SECCA

boletus badius bosco Si lo so, il nome di gamba secca che do al Xerocumus Chrysenteron o boleto dorato è leggermente improprio e generalmente attribuito ad altre specie di  funghi, ma non potevo chiamarlo “carne molle“, vi sembra? E del resto il boleto dorato appartiene a quella categoria di funghi che non sono velenosi ma non sono neanche buoni da mangiare perchè non sanno di niente o come nel caso del nostro hanno una consistenza molle e non tengono la cottura.

Xerocums chrysenteron
Xerocums chrysenteron

Che ce ne facciamo allora di questo fungo senza senso? Chiedetelo alle piante (generalmente latifoglie) con cui le sue ife vivono in simbiosi. (E’ ormai di dominio comune la funzione dei funghi nella trasformazione delle sostanze organiche in sali minerali  utilizzabili dalle piante (sono dei veri  e propri spazzini del bosco e svolgono una funzione insostituibile) Ma allora anche il nostro “gamba secca”?… Eh sì ! Poi il fatto che nessuno (o pochi) lo raccolga gli permette di attraversare la giovinezza con un cappello morbido al tatto e scamosciato come il suo colore, cappello che si screpola con l’età come le rughe sul volto di un vecchio e lascia intravedere la polpa gialla o rossastra. Va bene non lo raccolgo ma una foto gliela faccio.

Boletus badius
Boletus badius

Castagnino, invece, è il nome generalmente attribuito al Boletus badius, fungo tipico dei boschi di castagno e di quercia con un cappello color cuoio più o meno scuro, molto mimetico e al tatto leggermente vischioso, soprattutto con tempo umido. Anche se non è così pregiato come il Boletus edulis (il re dei funghi porcini) a gusto se la cava bene purchè non ci si lasci impressionare dal colore dei tubuli gialli che al tatto diventano subito blu  e gli conferiscono un aspetto poco commestibile. Per quelli come me che non vanno in montagna a cercare funghi, resta la specie più conosciuta e più frequentemente raccolta anche se ascolto sempre con invidia e un po’ di incredulità i racconti dei vecchi “fungiatt” che si vantano di raccolte eccezionali di “bianchi” (Boletus edulis) anche nei boschi di pianura. Io, invece, credo di essere un grande scopritore di funghi “matti”… e ve lo dimostrerò prossimamente.

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