I SUOI PRIMI SETTANTANNI

Paraschegge 1

Lui risale alla fine della Seconda guerra mondiale ma non chiamatelo vecchio.  In fondo, rispetto alle ere geologiche è un bambino piccolissimo, appena nato.

Giovane roccia, allora, anzi no: è fatto di cemento e terra e la sua origine è la conseguenza dell’invenzione degli aerei e del vizio di nascondere le cose nel bosco ( da cui l’accezione del verbo “imboscare”).

Se dobbiamo dargli un nome allora lo chiameremo “paraschegge”,  superstite di numerosi altri manufatti  con pianta a “C” fatti costruire dai militari tedeschi per nascondere gli aerei nel bosco e ripararli così dalle schegge di possibili bombardamenti aerei nemici.

Scusate, magari questa storia vi ha stufato, magari la conoscete già, e allora non voglio tediarvi oltre, anche perchè oggi è una bella giornata di autunno e lui, il paraschegge mi sembra in ottima forma.

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No, non guardate i buchi che si sono formati nella parete di cemento, guardate i muschi che rivestono la superficie inclinata, le foglie di quercia adagiate sul soffice tappeto verde, quasi a fare da contrappunto, guardate le ghiande che a migliaia sono cadute (sfortunatamente su un terreno ostile).

La luce di ottobre attraversa le chiome degli alberi di pino silvestre, delle querce che sono cresciute sulla sua sommità… si c’è anche qualche robinia, non me ne sono scordato.

Il cielo sembra un puzzle, un quadro lavorato al traforo, anzi no, visti i tempi è più probabile sia stata la stampante laser di un “fablab”.

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Eppure tutto sembra così naturale, anche questi lastroni di cemento che a vederli così nel bosco le prime volte ti sei chiesto cosa ci facevano lì e adesso anche senza conoscere la storia capisci che ormai fanno parte del paesaggio, che senza non sarebbe più la stessa cosa.

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Scusate, per chi di voi non ha il GPS, il protagonista di questo racconto si trova nella brughiera di Gaggio a sud dell’aeroporto di Malpensa in territorio di Lonate Pozzolo ed è visitabile con una breve deviazione percorrendo la Via Gaggio, storica strada, oggi ciclo-pedonale che collega l’abitato alla Valle del Ticino.

186 Cartina generale Gaggio 2 copia

Qui altre notizie sulla Via Gaggio

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1 commento su “I SUOI PRIMI SETTANTANNI”

  1. La prima volta che ho visto il paraschegge (non sapevo cosa fosse) mi ha affascinato e spaventato al tempo stesso, é un totem che mi fa andare indietro nel tempo la mente (anche se a quel tempo non ero ancora).

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