BIODIVERSITA’ DEL CAVOLO

biodiversità del cavolo

Dunque, vediamo… ho l’animale preferito di S. Francesco, un ovino con la barbetta che non soffre di ipertensione e un ortaggio  a palla (ma non sempre) in genere poco considerato…

Devo salvare gli ultimi due dal primo ovvero devo salvare capra e cavoli: come posso fare?

Beh allora incomincio a portare di là del fiume la capra, poi torno indietro così vi parlo con calma  di… un cavolo.

Cioè di niente.

Pare che l’equazione derivi dal fatto che il cavolo ha scarso, quasi nullo valore commerciale, anche se, vedremo, ha molte altre virtù.

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/C/cavolo.shtml

Infatti il cavolo (pianta della famiglia delle Brassicaceae  (che comprende altre piante comunemente usate in cucina come rape, rapanelli e senape) è una delle verdure più nutrienti al mondo per il suo contenuto di minerali quali il potassio, il magnesio, il ferro, il calcio… oltre alle vitamine A  e C, agli Omega 3  e Omega 6

Qui un bel dettaglio delle proprietà delle varie specie.

http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/11594-cavolo-proprieta

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Sono arrivato con la capra di là del fiume e ora torno indietro in tutta fretta. …. Sono un po’ preoccupato (E se il lupo avesse cambiato dieta? Non si sa mai con tutte queste nuove tendenze alimentari:  i vegani, i crudisti ecc…)

Mi sto anche chiedendo se in questa storia del lupo e della capra la specie di cavolo cambi secondo il luogo dove  viene raccontata la storia.

Se fossimo in Belgio per esempio potrebbero essere i cavolini di Bruxelles,  se fossimo nel Lazio il cavolo sarebbe sicuramente un Cavolo romano, in Toscana un cavolo nero, in Lombardia un Cavolo Verza , se fossimo in puglia sarebbero Cime di rapa… ma non dimentichiamo i più comuni e cosmopoliti Cavolo cappuccio e Cavolfiore.

Tanti-Tipi-di-Cavolo

http://www.greenme.it/mangiare/di-stagione/15369-cavoli-varieta-proprieta

Uffh… il cavolo per ora è salvo. Carico il lupo sulla barca e riparto devo ricordarmi di riportare indietro la capra (e di metterla sopra la panca) e di caricare il cavolo , sempre che qualcuno non se lo sia già rubato.

… il cavolo è ancora lì:  bello !  sodo! che viene quasi voglia di tagliarlo fino fino e mangiarlo a crudo con un filo d’olio oppure se è rosso  si potrebbe cucinarlo per un bel risotto;  facciamo finta che sia un cavolfiore viola e lo trasformiamo un una purea morbidissima e coreografica.

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Ce l’ho fatta finalmente! S. Francesco sarà contento che mi sono preso cura del suo pupillo, la capra un po’ meno perchè fin’ora è stata a dieta ma di qua del fiume ci sono tanti arbusti e sazierà la sua fame.

E il cavolo?

Sembra sia salvo anche lui…. ma,  cosa sono quei buchi sulle foglie? Sono i fori di qualche proiettile, oppure ha grandinato in mia assenza?

E invece ecco di chi è la colpa!  Sono stati i bruchi gialli e neri della  Pieris brassicae, ovvero Cavolaia.

bruco cavolaia

State attenti se la vedete in giro. E’ una bella farfalla bianca con punti neri sulle ali ma ha un vizio, è una tipa molto indiscreta, infatti si fa sempre i cavoli vostri.

Pieris brassicae - Cavolaia maggiore

 

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