OMBELICO DI VENERE

La_nascita_di_Venere_(Botticelli)

Quando Botticelli dipinse la nascita della “sua” Venere, pensò che fosse conveniente, per l’epoca, che si coprisse il seno e il pube con le mani.  Una cosa però rimase scoperta:  l’ombelico.

http://www.uffizi.org/it/opere/nascita-di-venere-di-botticelli/

Evidentemente non ci trovava niente di così trasgressivo come invece una famosa soubrette  televisiva provò a dimostrare qualche secolo più tardi.

Anche il cinema ci ha provato con citazioni più o meno riuscite. Penso molti conoscano la sensualissima uscita dall’acqua di Ursula Andress nel primo 007. Solo che lì il vento lo facevano con un ventilatore fuori campo  e ad aspettare la nostra “dea” non era un’ancella ma un aiuto regista con in mano un ruvido accappatoio.

Vogliamo continuare?

Che dire allora della danza del ventre, la Raqs Sharkii araba, danza femminile per eccellenza? Non sarebbe così sensuale se al centro della pancia non ci fosse quella depressione circolare.

Senza dubbio l’ombelico è un importante simbolo transculturale con significati di centralità, vitalità generatrice.

http://www.treccani.it/enciclopedia/ombelico_(Universo_del_Corpo)/

foglie-di-ombellico-di-venere

Ma c’è un’altra categoria di soggetti insospettabili che apprezzano questa parte del corpo di Venere tant’è che  le hanno dedicato una pianta,  l’Umbiculus  rupestris   ovvero : Ombelico di Venere

Lei è un’umile piantina bulbosa, perenne, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae che cresce sulle rocce umide, muretti a secco, ambienti ruderali  fino a 1200 metri slm.  Le sue foglie sono lucide, circolari con l’attaccatura del picciolo al centro che va a formare una piccola depressione, un ombelico. (Le foglie giovani si possono mangiare in insalata).

I fiori giallo-verdastri a volte con sfumature rosse, grandi pochi millimetri,  sono riuniti in una spiga alta da 20 fino a 50 centimetri osservabile tra  marzo e giugno.

Ma i botanici non si sono fermati qui: Venere ha ispirato loro il nome di molte altre piante.

Così abbiamo  il “Pettine di Venere”, il “Labbro di Venere”,  il “Capelvenere”, le “Scarpette di Venere”….

Non ci credete?

Andate a vedere qui:

Le pianticelle di Venere

 

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