LEONTARASSACO E I BAMBINI SENZA PANNOLINO

 

tarassaco nella vigna

Mah… io dico!  Perchè uno deve chiamarsi “piscialetto” quando non riesce a trattenere la pipì di notte.

Non è colpa sua!

Può capitare anche ai grandi quando hanno mangiato questa cicoria selvatica e amara che favorisce la diuresi e “depura”, stimola la digestione e ha molte altre proprietà benefiche.

Adesso però è tardi, i suoi fiori gialli ci dicono che non è più tempo di raccogliere le foglie, meglio lasciare che rallegri i campi con quel giallo che crea un’atmosfera magica.

Immagine 120

Lui di nome farebbe Taraxacum officinale ma i nomi popolari abbondano tanto che possiamo chiamarlo Dente di Leone, Pisciacane, Piscialetto, Cicoria selvatica ma anche Soffione… e in molti altri modi

Ma il tarassaco non c’è solo da noi;  è una pianta  diffusa in tutte le  zone freddo temperate  dell’emisfero boreale (Europa- Asia- America).

Ecco allora immagino per un attimo di essere nella campagna inglese mentre sto raccogliendo tenere rosette di Swines snout   (ovvero Grugno di Porco) oppure  in Bretagna dove una vecchia signora sta tornando a casa con una borsa piena di Pissenlit vulgaire.

pissenlit

Nella penisola iberica invece prevale il Diente de leon  (le foglie del Tarassaco sono dentellate come le fauci del re della foresta) ma basta attraversare lo stretto di Gibilterra e  approdare in Nord Africa e il nostro leone  diventa  زهرة الهندباء  (fiore di cicoria) infatti è amaro come la cicoria e come la catalogna.

Ne sanno qualcosa quelli che hanno incontrato Messi  (Lionel) e la sua squadra (il Barcellona): quasi sempre hanno dovuto masticare amaro.

Attraversiamo adesso l’Atlantico come a suo tempo Cristoforo Colombo e sbarchiamo sulle coste degli Stati Uniti ed ecco campi gialli fioriti di Dandelion  (nome di chiara derivazione francese ma che ha me risuona come  un dandy, un leone dandy).

Immagine 139

Cosa ci facciamo allora con questo leone dandy dal muso di maiale e che fa fare la pipì a letto?

Oltre alle foglie si possono usare i boccioli dei fiori da mettere sotto aceto come i capperi oppure la radice essiccata dalle virtù terapeutiche o ancora il fiore fritto in pastella. Nei paesi del Nord Europa con i fiori ci fanno anche la marmellata. (qui le ricette)

E quando il fiore è diventato una soffice palla trasparente i suoi semi vengono soffiati via dal vento e dai bambini… anche quelli senza pannolino.

panorama con soffioni

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...