FACIT INDIGNATIO VERSUM

nebbia mattutina copia

Confuso 
nelle urla sopranine dei passeri
d'inizio stagione
l'oracolo disperde le nebbie
rabbiose dei sensi
sacro
compone la calma
ostile dei violini piumati
zittisce in arpeggi
le isole
zirlanti dei pensieri
giovani simulacri
di silenzio.

Scorre 
il respiro lucertola
sui sassi del cerfoglio
sulle croci sudate
dei volti
giganti nell'ombra
afosa del sole.

Suo
è l'ululato nella risacca
che scende supino nei ventri
come perle adagiate
sui cubi
del porto vinoso
gonfio di risa
immortali.

Non valgono parole
e i suoni
ritmati in arpeggi arteriosi
sfiatati d'ogni armonia
impongono silenzio
agli anni
ai nostri passati
un mare distanti dai corpi
che un giorno eravamo
e l'oggi 
più non soccorre.

Sale
di là di quei poggi
in montanti maree ventilate
la rabbia
informe dei mostri che siamo
che accogliamo
presso dannati camini notturni
coi nostri discorsi 
spaiati.

                        Gabriele Ranica

Commento musicale by Pink Floyd


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