GIUGGIOLE E VENTO

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Certo che oggi c’è un bel vento.

Inusuale per questo periodo e per questa regione d’Italia.

Faccio un giro giusto per togliere un po’ di polvere alla bici che non tocco da alcuni giorni, la porto un po’ a spasso come si fa di solito quando si porta a spasso il cane.

Cosa mi aspetto di vedere?  Fiori pochini in questa stagione, tuttalpiù mi mangerò un po’ di more di rovo.

Ma le cose inaspettate a volte sono anche quelle più piacevoli e infatti non mi aspettavo di vederla. Sono passato di qui tante volte eppure…

E’ una pianta di giuggiole (un giuggiolo) Zizyphus jujuba o dattero cinese. Appartiene alla famiglia delle Rhamnaceae  come si intuisce anche dalle spine, dalla corteccia rugosa, dal portamento un poco  contorto.

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Le foglie sono piccole, verde brillante, ovali e coriacee, buone anche per le capre.

Ampiamente coltivato in oriente, ha ascendenti, afferma qualcuno, nel continente africano.

Chissà questo albero di giuggiole da dove viene. Qualcuno deve averlo piantato un po’ di anni fa in quello che era il giardino di una casa abbattuta a causa delle “delocalizzazioni” dell’aeroporto di Malpensa.

Si è salvata forse perchè troppo vicina a un muretto e così le ruspe non sono riuscite a “graffiare” le sue radici.

Che bello trovare un giuggiolo in questo pomeriggio di vento. I frutti (le giuggiole) non ci sono ancora (non sono ancora ingrossati).

Diventeranno grandi come olive  e come le olive da verdi diventeranno scuri a fine autunno.

Da verdi sono aspre, ma non sgradevoli, ricordano un po’ il sapore della mela.  Quando maturano diventano marroncine e dolci con una polpa della stessa consistenza di quella dei datteri ai quali l’accomuna anche un nocciolo coriaceo.

frutti maturi

Ecco, non ho fatto apposta, ma è proprio il caso di dire che sono rimasto estasiato da questo incontro imprevisto, sono andato in brodo di giuggiole, come si suol dire.

E’ vero con le giuggiole si possono fare marmellate, sciroppi e liquori,  come il già citato “brodo”.

Volete la ricetta?

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Brodo di giuggole
Ingredienti    

– 1 Kg di giuggiole
– 1 litro di alcool
– 350 gr di zucchero
– 1 scorza di limone non trattato
– 1 baccello di vaniglia

Esecuzione:

Mettete i frutti (maturi e lavati) in un in un vaso a chiusura ermetica con l’alcool, lo zucchero,la scorza del limone non trattato e la vaniglia. Lasciate il vaso al sole di settembre, rimuovendolo di tanto in tanto, per agevolare il completo scioglimento dello zucchero, garantendo una successiva maturazione di almeno 8 mesi.
tratto da: http://www.brododigiuggiola-giulia.com/p/info.html
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E’ un mondo a sé quello delle giuggiole, in Italia  apprezzate particolarmente nel Nord-est dove si organizzano anche manifestazioni come questa
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Intanto  che maturano le giuggiole però, come previsto, mi consolo con le more.

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3 pensieri su “GIUGGIOLE E VENTO”

      1. azz … a giugno ho fatto una scorpacciata di amarene alla vecchia dogana, ce ne sono di diversi sapori (penso 3 tipi) … penso imparerò ad usare i trampoli per l’anno prossimo

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