OLIMPIADI IN GIARDINO

Immagine 907

Tempo di Olimpiadi.

Quasi quasi organizzo anche io delle gare nel mio giardino.

Vediamo… con le mie piante posso organizzare gare di velocità (di crescita), di resistenza (al freddo o meglio, in questo periodo, alla siccità), altre prove potrebbero essere il tree climbing (iscritte tutte le piante rampicanti) o il lancio del seme ( e qui vedo bene gli Impatiens le cui capsule si aprono a scatto e sono in grado di lanciarli molto lontano…

Le specialità non sono proprio quelle olimpiche ma, si sa, il regno vegetale ha delle sue peculiarità rispetto a quello animale.

Tagete (Garofano indiano)
Tagete (Garofano indiano)

Ecco per esempio la gara del fiore che puzza di più (nel mio giardino) è stata vinta dal Tagete (Garofano indiano)   di nazionalità messicana.

Messicana è anche la Dalia  che concorre assieme alle Bocche di Leone (Antyrrhinum majus) (Italia) alla categoria “arco-baleno”.

Alla categoria “snap chat” sono iscritti il cinese Hibiscus sinensis e la Echinopsis “Luna di miele” una cactacea che gareggia anche lei per il Messico. La loro fioritura esplosiva e l’altrettanto rapido appassimento  mi fanno pensare che sarebbero adattissime ai 100 metri piani o anche ai 110 a ostacoli.

 

La maratona no;  a quella sicuramente possono partecipare le Ortensie (Cina)  le Begonie (le mie sono delle cultivar “Wax”  e “Dragon wings” e ormai gareggiano entrambe per la Gran Bretagna), potrei iscrivere anche le Petunie  (di origine sud americana ma che hanno preso la nazionalità portoghese  forse invaghite di Cristiano Ronaldo o  magari Pessoa… chissà)

Ah scusate dimenticavo il geranio  ovvero Pelargonio, qui in versione “edera” che arriva dal Sudafrica ma in onore del suo soprannome ovvero “parigino” si è iscritto alla gara di maratona per la Francia.

Sono tutte piante con una fioritura che dura molto a lungo: chi vincerà?

Intanto mancano altre medaglie da assegnare.

L’ Echinopsis Ritro (Cardo pallottola) è un outsider nella gara “(at)tiro al bersaglio farfalle” dove la favorita indiscussa è la Buddleja, però non si sa mai…

Ma c’è una medaglia d’oro che è già stata assegnata prima ancora che incominci la gara e non è quella della bellezza (tutti i fiori sono belli,  alcuni anche buoni).

La gara è quella della sensualità:  e chi poteva vincerla secondo voi se non la Bouganvillea?  Una meraviglia brasiliana in onore delle Olimpiadi di Rio.

Bouaganville
Bouaganville

Si lo so, non le ho dimenticate.  Ci sono anche la Euphorbia pulcherrima (Stella di Natale) e  la Rosa di Natale (Helleborus niger)  ma loro partecipano alle Olimpiadi invernali.

 

 

 

 

 

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