LE QUATTRO COMARI

Ricordo che anni fa, dopo una impervia salita, passammo, gruppo di ciclisti colorati e ribaldi, dentro le strette strade di un paesino che forse non aveva mai avuto l’occasione di vedere dal vivo un simile “spettacolo”.

E alle donne che si affacciavano stupite alla porta di casa dandosi la voce, uno del gruppo rispose:

– Non è niente signora, è solo il giro d’Italia!

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Percorro adesso quelle stesse strade (si va beh, non proprio le stesse, ma la zona è quella); le comari forse sono morte, o magari no e sono ancora lì fuori dalla porta di casa a smanettare su snap chat (che in fondo l’hanno inventato prima loro, gli altri hanno solo applicato il metodo alla tecnologia).

Ma anche se la probabilità di incontrarle di nuovo è molto bassa mi accontento (si fa per dire) di altre presenze, che chiamarle comari forse è ingiusto perchè poi quelle vere si offendono, però anche loro sono sempre affacciate sulla strada e chissà quante ne hanno viste e sentite.

Solidago Virgaurea
Solidago Virgaurea

La prima comare è canadese di origini o del Nord America infatti si chiama Solidago canadensis o Solidago virgaureum, da noi semplicemente Verga d’oro.  il suo habitat qui da noi sono gli incolti ma staziona volentieri anche lungo le strade colorando i cigli stradali in questa fine estate con le sue spighe di minutissimi fiori giallo oro.

 

Appartiene alla grande famiglia delle Asteracee, e ha una grande attitudine a spargere i semi (e la voce).

Saponaria officinalis
Saponaria officinalis

La seconda è la Saponaria (Saponaria officinalis). Lei fa la la lavandaia e la incontri spesso lungo le strade, magari mentre va al lavatoro con il suo grembiule fatto di petali rosa tenue dove la schiuma prodotta dai suoi steli macerati veniva un tempo usata come sapone per lavare i panni.  E’ una Caryofillacea come altre piante molto comuni nei prati: la silene vulgaris, alba, dioica ecc….

Buddleja davidii
Buddleja davidii

Ecco poi arrivare, precedute da un profumo intenso, le pannocchie violetto della Buddleja (Buddlaja davidii) con i capelli sempre un po’ spettinati a cespuglio, ma basta un suo sbattimento di ciglia per far accorrere tantissime specie di farfalle, infatti si chiama anche “Albero delle farfalle” . Lei si adatta bene a numerosi tipi di ambienti ma lungo le strade è pericolosa, infatti gli automobilisti, ma anche i ciclisti possono essere distratti da tutti questi sfarfallamenti come davanti ad un manifesto pubblicitario ammiccante.

Enothera biennis
Enothera biennis

Però di tutte la più elegante è lei: Lady lemon ovvero Enotera (Enothera biennis). E’ impossibile non gettare lo sguardo oltre il guard-rail e ammirare la fioritura a campana delle Enotere che stanno lì in fila sul ciglio della strada con il loro lungo collo (stelo)  quasi ad aspettare il tuo passaggio, quasi sapessero che tu saresti passato di lì.  Solo che mentre corri veloce percepisci appena il suo delicato profumo di limone, fai solo in tempo a sentire lei che ti grida da dietro le spalle: “Ci rivediamo tra due anni!”  infatti è una specie biennale, che fiorisce solo il secondo anno.

Ah, naturalmente lungo le strade non ci sono solo questi fiori, mi scuso con chi non ho citato ma andavo troppo veloce. Prometto la prossima volta di salutare anche loro.

 

 

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