LA PALLA DI BABBALU’

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Le buone intenzioni a volte non bastano (anzi non bastano mai).

Le prime volte anche io dicevo: “Ah che brave queste persone che portano da mangiare agli uccelli selvatici”.

Quasi subito però mi sono chiesto se questo comportamento non generasse una dipendenza dall’uomo di questi animali e una loro misera fine se l’abitudine di portare loro cibo smettesse di colpo.

E infatti questo è il primo pericolo, dicono gli esperti. E’ come se trasformassimo gli animali selvatici in “drogati”. Ve ne potete accorgere quando gli uccelli dei laghetti nei parchi o negli stagni invece di allontanarsi quando vi vedono si avvicinano confidenti.

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Ci sono però inverni particolarmente rigidi e gli animali fanno davvero fatica a trovare cibo in natura, si avvicinano alle nostre case, spinti dalla fame affrontano con sprezzo del pericolo le fucilate come avviene in genere se avvistiamo un orso o un lupo o una volpe nelle immediate vicinanze delle nostre abitazioni, ma può accadere anche che siano cervi, cinghiali, caprioli…

Altre volte sono semplicemente uccellini che vengono a saltellare sul nostro davanzale, a rubare il cibo dalla ciotola del gatto e del cane domestici.

Cosa gli diamo da mangiare allora?

Ogni animale ha la sua dieta, ovviamente; ci sono i carnivori, i vegetariani, i granivori, gli insettivori…

Nei parchi naturali vi sarà capitato di osservare mangiatorie con il fieno rifornite in caso di bisogno dai guardia-parco, agli uccellini possiamo pensarci noi se abbiamo semi in casa…

però il pane NOOOO !!!

immagine-169Il pane specie se bagnato o ammuffito è dannoso per gli uccelli, per il loro apparato gastro-intestinale che è diverso dal nostro e in genere il pane d’inverno non va dato perchè richiama acqua nel gozzo per essere digerito facendo diminuire la temperatura corporea ed esponendo così l’uccello al rischio di morire di freddo.

Lo sanno i genitori, i nonni che vanno al parco con il figlio o nipotino a portare il pane agli uccelli  del laghetto?  Serve a qualcosa mettere i cartelli?

Certo dobbiamo conoscere la dieta dei nostri amici animali se anche noi vogliamo essere amici per loro.

Le alternative sono i sacchetti di semi  ma si può anche fare (o trovare in commercio) il “pastone  per uccelli” fatto con farine cereali, granella di frutta secca e residui di invertebrati,  proprio alcuni giorni fa a Sesto Calende un uomo la stava dando da mangiare ai cigni e ai germani con l’immancabile disturbo dei gabbiani.

Volete essere ancora più raffinati?

Allora sappiate che esiste anche la  “Palla di Babbalù“.

E’ fatta con margarina, farina bianca o gialla, uva passa, semi misti, pezzetti di frutta secca e briciole di dolci.  (che lusso!!)  (qui come fare per prepararla)

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Chi era Babbalù?  Non si sa però la sua palla funziona molto bene con gli uccelli… e se siete degli artisti potete anche preparare delle mangiatoie come queste.

 

mangiatoie_agrumi_4
da greenme.it

Altri suggerimenti per mangiatoie:

http://www.lipu.it/articoli-natura/39-birdgarden/474-come-costruire-facilmente-delle-mangiatoie-per-gli-uccelli

 

 

 

 

 

 

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