VERDEFRUTTO

In principio furono i “Pomodori verdi fritti” (alla fermata del treno) poi venne “Il tempo delle mele”.

Sarà, ma i frutti quando hanno la buccia verde trasmettono quel senso di asprezza,  di acerbità, di non maturazione.

Non sempre è così,  ovviamente, a cominciare da alcune varietà di mele (come le renette e altre).

Ma l’elenco dei frutti verdi è più lungo di quello che si pensa. Proverò a fare solo qualche esempio a partire da questo.

Sembrano palline da tennis vero?

Noce americano

La somiglianza con le palline da tennis c’è tutta. Non credo però che Mc Enroe le abbia usate anche perchè sono molto dure (e poi non rimbalzano).

La buccia verde si chiama mallo e nasconde la polpa che avvolge la noce. Infatti si tratta di un noce americano il Noce nero (Juglans nigra).

Le “palline da tennis verdi” sono durissime e durissima è anche la noce, finemente zigrinata a proteggere il seme (gheriglio).

Presente da noi dalla metà del XVIII secolo ha perso subito interesse come legno per mobili ed è possibile trovarlo nei parchi urbani come albero ornamentale o altrove rinselvatichito. E’ un bell’albero ma ha un difetto: le radici contengono una sostanza tossica che impedisce alle altre piante di crescere.

La noce è commestibile ma provate a rompere il guscio se ci riuscite

altre info su: http://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=33269

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Diospiros digyna

Passiamo a qualcosa di più morbido (a maturazione) ovvero a un Kaki ma particolare, infatti la sua polpa è nera.

Nera!?!  Sì, proprio nera, o blu-violetto  o giù di li….. Si chiama Black sapote  (nome scientifico Diospiros Dygina) e la sua polpa, quando è ben maturo, ha il sapore del cioccolato.

Un’alternativa interessante da spalmare sul pane.

Cresce in America Centrale, Florida, Hawaii e Filippine.

In Italia è stata iniziata la coltivazione in Sicilia.

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Dalle noci ai Kaki alle….. fragole

Annona Cherimola

Ditemi se anche a voi questo frutto non ricorda una fragola verde.

Si chiama Annona Cherimola.

Originaria degli altipiani del Perù ed Ecuador, è una piccola pianta che  non supera in genere i 7 metri di altezza e ama i climi tropicali  ma non le gelate.

Ha una polpa bianca dolce-acidula che avvolge i semi neri e duri dai quali è possibile separarla con facilità.

Anche questa pianta, mi dicono, viene coltivata in Italia in provincia di Reggio Calabria.

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Torniamo alle noci?  Sì dai, prima di parlare di altri frutti più strani.

E’ la volta del noce bianco americano o Pecan.

Qui la somiglianza del frutto, se proprio vogliamo vederla è con una palla medica, di quelle pesanti pesanti che ti facevano usare a scuola durante l’ora di educazione fisica.

Noce bianco americano (Pecan)

Ampiamente coltivato anche in Europa, assomiglia molto come foglie al noce nostrano (Juglans regia) e le sue noci sono altrettanto gustose. Peccato che  il noce Pecan (Carya ovata)  produca i primi frutti solo dopo 15 anni.

Ma se avete pazienza….

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Ok, siete pronti?

Allora vi propongo quest’altro frutto tondeggiante ma molto rugoso che di nome fa Maclura pomifera (già, i pomi non li avevamo ancora citati).

Maclura pomifera

Anche lei arriva dall’America e si è naturalizzata in Europa da circa 200 anni, ma i suoi frutti purtroppo non sono commestibili. In Europa ha trovato impiego nelle siepi perchè  i suoi rami sono dotati di lunghe spine così viene chiamata anche “Melo da siepi”.  L’altro suo nome comune è “Legno d’arco”  con riferimento all’uso che ne facevano i nativi americani.

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Dall’America all’Asia per incontrare un’altro strano frutto verde  che questa volta assimileremo a una zucca.

Si tratta della Garcinia cambogia ( Garcinia Gummi-Gutta) Facile indovinarne l’origine.

La sua zona di distribuzione è il sud-est asiatico (Indonesia, Cambogia, Birmania i paesi dove è maggiormente coltivata).

Ha assunto una certa popolarità in Europa come ingrediente degli integratori per le diete dimagranti.

Infatti è nota anche come “Malabar tamarindo” e se tagliato in sezione il frutto assomiglia agli agrumi.

La parte usata nei preparati dimagranti è la bruccia grattuggiata contenente “acido idrossitocitrico”.

Gli esperti sono però prudenti nel riconoscere l’effettiva validità di questi preparati.

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Ovviamente i frutti con la buccia verde sono molti di più. Mi vengono in mente cosi, al volo, il Mapo (Mandarino-pompelmo) l’Avocado e il Lime ma voglio chiudere con un omaggio all’eleganza della “Ghianda di Giove” ovvero Juglans regia

Juglans regia
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Un pensiero su “VERDEFRUTTO”

  1. Grazie mille per le informazioni che hai fornito anche questa volta …Alcuni di questi frutti erano x me totalmente sconosciuti … G
    Ciao

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