MINORI E LO SHIRONURI

Confesso che fino ad oggi non avevo capito perchè certe persone si dipingessero la faccia di bianco e facessero le statue in mezzo a una strada, una piazza, un luogo pieno di gente.

E forse non mi interessava saperlo.

Adesso anche io la chiamo “street art”.  Che se sei povero una volta la chiamavano accattonaggio, ma se sei un artista allora puoi chiamarla arte di strada come appunto fare la statua in un luogo pubblico.

E se sei un artista di strada  e anche povero? Di solito è così.

Avete mai visto artisti di strada ricchi?

Magari qui da noi no ma in Giappone, mi dicono, è un po’ diverso.

Lo shironuri (che vuol dire: dipinto di bianco) è una forma di street art o street-fashion che si ispira principalmente ad elementi della tradizione giapponese.

Il trucco, proprio come dice il nome, è rigorosamente bianco, in riferimento al tipico make-up della geisha. Per quanto riguarda l’abbigliamento sono spesso usati indumenti tradizionali come il  kimono.
Si sono sviluppate anche versioni più personalizzate, dove si aggiungono elementi gothic, lolita o dettagli che rimandano alla natura. Questo è il caso di Minori, una famosa indossatrice e artista dello scenario shinonuri.

Non conosco questa ragazza, se non quello che le cronache sul web raccontano di lei, se non quello che lei stessa racconta sul web. Però lei sicuramente non ha bisogno di fare la statua in mezzo a una piazza per raccogliere qualche spicciolo.

Romantica e inquietante, un po’ Lady Gaga e un po’ fatina dei boschi, geisha con il desiderio di fondersi con la natura.

Però qualcosa mi sfugge del suo messaggio e della sua arte… o forse è solo che non conosco la cultura giapponese.