IL GRIDO DELLA FARFALLA

Acherontia Atropos

Se gli innocenti stanno in silenzio, allora tocca alle farfalle gridare.

Ed è ovvio che a gridare sia l’unica farfalla in grado di farlo ovvero l’Acherontia Atropos. (Sì, la farfalla con  il teschio disegnato sul capo quella che noi italiani chiamiamo Sfinge testa di morto, gli spagnoli Mariposa de la muerte e gli inglesi Death’s head Hawkmoth)

Quel grido sinistro, emesso dalla faringe della farfalla ma anche dal suo bruco, un grido per spaventare i predatori, è stato invece fin dall’antichità interpretato come un segnale di morte.

Non solo naturalisti, ma anche poeti, scrittori, pittori, cineasti…

Esempi famosi sono il libro di Thomas HarrisIl silenzio degli innocenti” e l’omonimo film del 1991, ma già ne aveva parlato Edgard Allan Poe con “La sfinge” del 1846; un insospettabile Guido Gozzano la cita nella sua poesia “La signorina Felicita“…

l’elenco è troppo lungo ma potete vederlo qui:

http://www.farfalledalmondo.it/sfinge-testa-di-morto/

Anche una rockstar come Jim Morrison in “When the music’s over” vuole sentire “il grido della farfalla (The scream of the butterfly).

Insomma la farfalla è così famosa che c’è da meravigliarsi che ancora non firmi autografi.

Ma il bruco?

Avete mai visto il suo bruco?

Quando il mio inviato sui Colli Euganei mi ha mandato questa foto quasi non ci potevo credere.

Foto Zattin

Grosso come un dito, con un outfit a spina di pesce giallo e blu, con quel cornino sulla “coda” che appartiene a tutti i bruchi delle sfingidi, anche se non si è ancora capito bene  a cosa serve.

I bruchi di Acherontia Atropos si cibano di diversi tipi di piante, ma quando hanno incominciato con una guai a cambiargli dieta.

 

La dieta della farfalla invece è costituita soprattutto dal miele, attacca infatti gli alveari, sfidando le punture delle api (povere api… quanti nemici) e sfondando le cellette esagonali per nutrirsi.

Acherontia su alveare

A volte la sfinge, causa la sua ingordigia, resta intrappolata nell’alveare. In Africa  l’Acherontia Atropos rappresenta un problema per l’apicoltura, non in Europa dove, causa insetticidi e inquinamento luminoso, è sempre più rara.

Areale Acherontia Atropos: in rosso quello permanente, in arancio quello estivo

E’ una farfalla che compie più generazioni all’anno ma quando arriva l’inverno e il bruco è  pronto per diventare crisalide, si sotterra sotto uno spesso strato di terra, come tutti quelli che hanno provato a farlo sfarfallare hanno constatato.

Ma perchè?

Per il gusto di vedere da vicino una farfalla con un disegno sul capo che a noi umani ricorda la morte?

Per fortuna il mio inviato sui Colli Euganei mi ha detto che lì ci sono  bruchi  di molte altre specie, anche se per vederli dal vivo dobbiamo aspettare la prossima primavera.

http://www.euganeamente.it/bruchi-dei-colli-euganei/

 

1 commento su “IL GRIDO DELLA FARFALLA”

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