GAZZA NUVOLOSA

Abraxas Sylvata

Chissà a quale tribù pellerossa appartiene questa ragazza dal vestito bianco e macchiato.

A prima vista e senza saperlo direi Cherokee. Ma forse quelli erano solo i suoi avi, poi lei si è trasformata in una diva del cinema muto dai grandi occhi scuri e dai capelli biondissimi (più o meno come Jean Harlow).

Il nome d’arte che invece ha adesso è Clouded magpie, (traducibile grossomodo come “Gazza nuvolosa“.   All’anagrafe invece fa: Abraxas sylvata.

Si, adesso lo so che qualcuno di voi la giudicherà un po’ fanè ma anche per le farfalle in fondo funziona come per gli scarrafoni…

Non so quanto sia diffusa, a me è capitato di osservarla dal vivo solo una volta fino ad ora.  (Però altri dicono di averla osservata nel Parco del Ticino) Era maggio o forse più tardi (l’adulto vola da maggio ad agosto) e da qualche parte c’era sicuramente un olmo, pianta di cui si nutre il bruco o caterpillar.

E proprio il “passo del bruco” che muovendo alternativamente la testa e la coda si inarca e forma le caratteristiche gobbe che fanno i bruchi nei cartoni animati, la fa assegnare alla famiglia delle Geometridae, una famiglia di falene che conta nel mondo circa 3.500 specie.

Forse di alcune non sappiamo ancora il nome e anche lei ne ha uno non da molto, esattamente dal 1763 per merito di Giovanni Antonio Scopoli, medico e naturalista  italiano nell’allora Impero austroungarico.

Ma Scopoli non ha lasciato scritto niente in italiano sulla sua figlioccia?  Ho trovato sue notizie solo sui siti in inglese.

Su questi non sono riuscito però a capire se è velenosa o se usa altri sistemi di difesa. Per esempio gli inglesi dicono che quando è posata su una foglia con le ali spiegate assomiglia a un “bird dropping”  ovvero a una cacca di uccello”.

No, dai, non ci credo!!

Certo che se volevano fargli un complimento potevano anche sceglierne uno di migliore.

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