FARFALLE DA MURO

Natura morta o natura viva?   Chiedete a Morandi  (no, non Gianni)

Tromp l’oeil?

No signori!  Qui non c’è trucco e non c’è inganno.

La natura sarà anche matrigna ma è viva e vegeta come questa farfalla posata su un murales  di Padova.

Sono vivi i murales? Respirano? … Vivi semmai sono i colori ma in questa composizione casuale ed effimera sono la parte morta. La parte viva, la farfalla, è della specie Vanessa Atalanta o Vulcano.

Non è la prima farfalla che vedo appoggiata a un muro. Certo non è lì a scopo ornamentale come noi vorremmo.

E’ lì per scaldarsi le ali, prima di spiccare il volo, prima di librarsi nell’aria e posarsi su un fiore, prima di cercare cibo su un frutto, una foglia… uno sterco animale.

Le farfalle sui muri, quelle dipinte, sono un classico e non me ne vogliano i decoratori di interni se non prenderò in considerazione “quelle” farfalle.

Preferisco quelle fuori, all’aperto, su muri che dopo si scrostano, rovinano le loro ali, come la pioggia e il vento fanno con le farfalle vere.

Muro di cinta Facoltà di Entomologia – Roma

Preferisco vederle morire e rinascere ogni volta da un bruco, essere simboli di libertà; del resto perchè l’ergastolano interpretato da Steve Mcqueen si chiamava “Papillon” ?

Forse è anche per questo che le farfalle dipinte sui muri sono un soggetto così comune e nel quale si sono cimentati tanti artisti più o meno famosi come a Bordano, Il paese delle farfalle

 

Altri murales come questi su: https://interneppo.wordpress.com/territorio/i-murales

Ma c’è anche un artista turco che di nome fa Hasan Kale che rovescia il concetto.  Invece di inserire le farfalle nei paesaggi,  disegna i paesaggi sulle ali delle farfalle.

miniatura di Hasan Kale

Orrore, sacrilegio… farfallicidio ?  Non lo so.

Sono forse meglio le farfalle conservate nelle teche dei musei? o quelle dipinte da Mantra nella loro teca (una provocazione certo) sul muro di un palazzo?

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