CAPIGLIATURE “MONDIALI”

Neymar – REUTERS/Damir Sagolj

Cresta punk o ciuffo Rockabilly?

Piume di struzzo o penne di gallina?

… Gli animali non seguono le mode, quella è la loro acconciatura abituale, non gli serve il parrucchiere.

Sgarza ciuffetto – Ardeola ralloides
Rupicola peruvianus

Gli uomini invece sembrano avere l’esigenza di cambiare, di distinguersi, di farsi notare… sembrare ridicoli.

In principio erano gli elmi dei guerrieri greci poi quelli dei gladiatori romani. No, in principio erano l’Upupa e i pappagalli cacatua.

 

In tempi di mondiali di calcio viene spontaneo parlare delle acconciature di quei moderni gladiatori che vengono considerati (e forse si sentono anche) i calciatori.   Molti di loro  si presentano con acconciature particolari ma, forse a loro insaputa, non originali.

Volete alcuni esempi?

Credo che le creste punk come quella del calciatore del Napoli Marek Hamsik abbiamo un grosso debito con l’acconciatura della gru coronata ma bisogna dire che anche il pavone con la sua cresta non scherza, infatti pure lui si pavoneggia.

 

Invece il belga Nainggolan un giorno assomiglia a un fagiano di monte un altro a un regolo (piccolo passeriforme che vive sulle conifere)

 

 

E i vari Paul Pogba, Mario Balotelli, Ivan Perisic nei confronti di un Cardinale, di un pigliamosche reale dell’Amazzonia o di una Pitta fasciata della Malesia…

 

… hanno poco da fare i “galletti”.

 

Ma il massimo lo raggiunge  un calciatore colombiano di qualche tempo fa:  Carlos Valderrama, che si è ispirato sicuramente alle galline padovane.

 

Gallina padovana

 

Tutto ciò premesso devo dire però che la capigliatura “mondiale” che preferisco è sempre quella della Venere di Botticelli.

Venere di Botticelli
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