IL PINO DI ALLENDE

Ma potrebbe essere anche di Pinochet, di Pablo Neruda o di Luis Sepulveda; potrebbe essere il pino di Arturo Vidal, calciatore contemporaneo o  di Zamorano (ormai in pensione).

Potrebbe essere di tutti questi anzi lo è stato e lo è ancora questo pino delle Ande chiamato dagli indigeni Araucaria.

Per tutti noi però è da sempre il Pino del Cile (anche perchè è l’albero nazionale di quel paese sudamericano).

Scoperto da un botanico talent-scout già nel 1780,  l’Araucaria araucana gioca da sempre nella nazionale cilena anche quando fa freddo, anche sopra i mille metri e infatti può giocare anche nel campionato norvegese, sia in quello maschile che in quello femminile.

Unico suo rammarico non ha mai giocato con Totti, sebbene sia residente da parecchio tempo anche in Italia.

Foglie

E’ un evergreen ovvero sempreverde,  una conifera con foglie triangolari di circa 3 cm alla base, dure e dai bordi taglienti. (quasi come quelle dei carciofi)

Il vento trasporta il polline dalla pianta con fiori (sporofili) maschili, dalla forma di cetriolo, alla pianta con fiori femminili più sferici. Ma a volte nei nostri parchi e giardini troviamo anche esemplari con sporofili sia maschili che femminili (e vai a parlare di identità sessuale liquida poi…)

Il frutto è una pigna di grandi dimensioni (12-20 cm) che contiene in media 200 semi simili a mandorle o pinoli  e mi dicono sono commestibili.

Mentre da noi in Europa prende una forma piramidale  (tipo uno schema 4-3-2-1) nel suo ambiente di origine, le Ande Cilene e Argentine  siccome perde i rami inferiori che cadono sotto il peso della neve, adotta lo schema 4-3-3 venendo ad assomigliare più ad un pino marittimo

Il pino del Cile gioca in posizione centrale infatti è/ha un bel fusto e gli piace disorientare gli avversari con un mare di finte. I rami laterali infatti sono così intricati che non è possibile arrampicarcisi ( a parte che con le foglie taglienti ti feriresti comunque).

Bosco nativo di Araucaria araucana

Questo fatto gli è valso numerosi soprannomi nei confronti dei quali O’ Rey o  Pibe de Oro impallidiscono.

In inghilterra lo chiamano “Monkey-puzzle tree”, in Francia “Désespoir des singes”  perchè mai una scimmia potrebbe scalarlo (ma a che campionato stiamo giocando, quello del palo della cuccagna?)   Nei paesi di lingua spagnola invece è semplicemente  “Pino de brazos” o  el piñonero (già me li immagino i telecronisti sudamericani che gridano:  “ha marcado el piñonero!!”  o anche “el pehuén”

Ecco perchè è detto Pino del Paranà (o del Maracanà ?)

 

4 pensieri riguardo “IL PINO DI ALLENDE”

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