ALICE NELLA MERAVIGLIOSA BRUGHIERA DI GAGGIO

  • in occasione del Bioblitz nella Brughiera di Gaggio a Lonate Pozzolo

— – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

Prima c’era il mare, lo sappiamo.

Quanti milioni di anni fa adesso non ricordo.

In tempi più recenti, ma si parla sempre di migliaia di anni, un ghiacciaio copriva tutto con il suo manto gelido, poi circa 10.000 anni fa se ne andò più a nord e ci lasciò un mucchio, anzi tanti mucchi di sassi: le morene.

DSCN0729

I Celti amavano vivere lungo il fiume e di questo territorio  troppo ciottoloso non seppero che farsene, così i Romani che preferirono bonificare la paludosa  Mediolanum.

DSCN0737

Ma dalle Alpi un bel giorno arrivò un tipo ruvido ma poco esigente in fatto di acqua e di nutrienti: il brugo, che disse:  “Credo che qui starò bene”.

E così fu ed è ancora se è vero che anche oggi chiamiamo questo territorio brughiera.

DSCN2267

Poi arrivarono anche la ginestra, e la molinia, una graminacea pioniera, e fu un po’ come la conquista del West. Ma non è finita perchè arrivarono anche le querce e altri alberi e grandi porzioni di questo territorio tra le colline e la bassa pianura diventarono Gaggio, ovvero il bosco degli Arimanni.

Quercus robur

Gli Arimanni erano guerrieri Longobardi e anche loro si arresero quando in Italia arrivò Carlomagno con il suo Sacro Romano Impero e diede inizio al Medio Evo.

Gli astronomi di Brera uscirono una notte dal buio delle notti dei secoli precedenti e videro una distesa di bassi cespugli con qualche raro albero, ideale per puntare i loro cannocchiali da un campanile all’altro (Da Nosate a quello di Mezzana)  per poi iniziare la misurazione della base geodetica, per iniziare a disegnare la mappa del mondo.

Astronomi di Brera copia

in seguito arrivò anche il Pino Silvestre, di ritorno dalla Scozia, e disse: “Ecco qui un bel terreno sassoso dove affondare le mie radici”;

per sua sfortuna c’erano anche i contadini che in quella distesa incolta videro una terra ancora vergine da coltivare (a suon di quintali di calce).

Pino silvestre

 

Ma ancora non è finita perchè l’ampia spianata non passò inosservata ai pionieri del volo che ne fecero la base del loro campo di volo alla Cascina Malpensa.

E allora perchè non continuare con questo mezzo di trasporto del futuro? con questi aerei prima a elica, poi a reazione, con sempre più passeggeri e nuove piste di atterraggio?

Uccelli di metallo a fare la concorrenza ad un altro uccello ben più antico e singolare, il succiacapre: cacciatore crepuscolare di falene, sgraziato e mimetico migratore dal volo irregolare, protagonista di molte leggende come quella che lo vede bere il latte direttamente dalle mammelle dei bovini e degli ovini.

2434

Lui ha dovuto sopportare anche i lanci delle bombe dell’artiglieria dell’esercito italiano che per un certo periodo ha visto in quella formazione di sterpaglie un teatro perfetto per fare le prove della guerra.

Ecco sono passati tutti di qui e di ognuno c’è una testimonianza, perfino del vate, del sommo poeta Gabriele D’Annunzio.

Alla fine però ecco arrivare una bambina che chiameremo Alice (ma potrebbe essere qualsiasi altro nome).

Cosa vedono i suoi occhi che gli altri non hanno visto?

Vedono farfalle rare e sconosciute, vedono cavallette azzurre, e rosse, vedono genziane di pianura, gigli di S. Bernardo, lucertole, ramarri, soffici tappeti di muschio stellato e poi ancora il timido pioppo tremulo che basta una bava di vento a farlo fremere, vedono funghi rossi e viola, e coniglietti che scappano nel fitto dei cespugli, il cappellaio matto quello no, ma tutta questa meraviglia lei riesce a vederla anche senza andare dall’altra parte dello specchio.

 

— – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

 

Per chi vuole approfondire:

Copertina Via Gaggio copia

2 pensieri riguardo “ALICE NELLA MERAVIGLIOSA BRUGHIERA DI GAGGIO”

  1. Ciao Luciano, ti ringrazio per le splendide storie che racconti e che leggo sempre come prima cosa quando ricevo la tua newsletter e che sempre mi meravigliano di bellezza.
    Ti mando tanti auguri di Buon Natale e sono certa che prima o poi passerò dalle tue parti con la mia famiglia in occasione di una visita guidata nella brughiera.
    Un grande abbraccio tutto verde.

    1. Tu lo sai, quando volete venire basta che mi avvisate e sarò ben lieto di accompagnarvi. La natura è bella in tutte le stagioni.
      Tantissimi auguri di Buon Natale e Buon Anno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.