GIORNATA DELLA TERRA

Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra…

Quando mia madre mi diceva: “non giocare con la terra che ti sporchi!”

Ah ma qui stiamo parlando di terra in un altro senso cioè terra come “Heart” ovvero “Google Heart” che ormai pervade tutte le nostre ricerche sul mondo , che quasi ha convinto anche i terrapiattisti.

E io i piedi provo a metterli ma la testa va sempre da un’altra parte e immagina un mondo altro e possibile.

Poi ognuno ha la sua terra, il lombrico, il contadino, l’emigrante; una terra fatta di acqua, si suolo e di aria che ci tiene nel suo grembo e al di fuori di quello non potremo vivere.

Una terra fatta di piante e di alberi, di animali e di funghi, di pietre (rotolanti e non) di vulcani, di foreste tropicali e deserti, di ghiacciai e di abissi marini, di case e di strade e semafori, di ragni che tessono ragnatele e ragnatele virtuali dove viaggiano i megabit

Una terra fatta di uomini che vivono, studiano, lavorano, giocano, ridono e piangono, inquinano, piantano alberi… uomini che sperano e uomini incapaci di vedere il proprio futuro

La terra che mi sporca le scarpe e le mani è la stessa che abbiamo sporcato, sfruttato, maltrattato, soffocato con i gas serra senza capire che tutto quello che facciamo a lei lo facciamo alla nostra vita.