CEDRO DELLA CALIFORNIA

Appena dici la parola “cedro” pensi subito al Libano (ma anche all’Himalaya) o alla cedrata , ma questa è un’altra storia.

Capita così che in una nuvolosa mattina di fine estate mi trovi a passeggiare in un giardino all’italiana tra i più incantevoli.

Siamo a Varese e qui, alle spalle del Palazzo Estense, oggi sede del Municipi, o si estendono i Giardini Estensi, costruiti ad imitazione dei giardini di Schônbrunn (Vienna) e terminati nel 1787

Il palazzo invece fu residenza estiva-autunnale e corte di Francesco III d’Este, duca di Modena e Signore di Varese. Venne realizzato su disegni dell’architetto Bianchi nella seconda metà del ‘700.

Il Cedro della California è solo una delle numerose e particolari essenze che popolano questo angolo di Varese. Accanto alle gallerie di carpini ci sono alberi di notevoli dimensioni e altri molto particolari (vedi il bell’articolo di Teresio Colombo).

Il nostro cedro, chiamato anche Libocedro o cedro dell’incenso (per gli scienziati Calocedrus decurrens) è chiaramente una pianta che arriva dalla California e dall’Oregon dove cresce ad altitudini comprese tra 50 e 2900 m. s.l.m.

Diffusa in Europa a partire dal 1850 per scopo ornamentale, in Italia è presente essenzialmente in parchi di ville d’epoca.

E’ una cupressacea sempreverde che presenta i coni maschili e i coni femminili sulla stessa pianta (l’impollinazione avviene ad opera del vento).

Non è la prima volta che vengo qui e chissà perchè non l’ho notata prima.

Forse sono venuto in altre stagioni così non erano presenti le pigne (somiglianti un po’ alle faggiole) che con le loro quattro squame marroni mi dicono che devono essere passati già otto mesi dall’impollinazione.

Peccato non ricordo il profumo che mi dicono molto intenso per questo viene anche chiamato Cedro dell’incenso.

Le sue radici che si sviluppano sia in profondità che in larghezza ne fanno una pianta molto resistente alla siccità. Ecco perchè è una pianta degna di nota nell’asciuttissima estate appena passata.