E LA’ IN FONDO… IL MARE

Sono qui da poche ore, respiro l’aria leggera di questa parte della costa ligure.

Solo ieri non pensavo di venire ed invece eccomi qui.

E’ una sensazione strana ma piacevole. Paesaggio ancora verde, case a ridosso della collina e serre, fiori e frutti di novembre che da me non ci sono.

Se il mirto ha i frutti c’è un’altra pianta che gli assomiglia, se non altro per le foglie, che adesso è in fiore la Polygala myrtifolia o Mirtifoglio, un arbusto sempreverde che resiste bene al freddo e alla salsedine e può essere utilizzato come siepe, i suoi fiori rosa e bianchi sono molto persistenti sulla pianta.

Anche il finocchio di mare (Crithmum maritimum L.) ha un buon rapporto con il sale (marino) ma cosa ci fa qui? Non cresce di solito sulle scogliere accarezzate dalle onde?

Sono in una specie di parco dove piante spontanee tipiche della macchia mediterranea si mi mischiano ad altre probabilmente messe a dimora intenzionalmente da qualche giardiniere.

Così abbiamo un bell’esemplare di arancio amaro e un Corbezzolo (Arbutus unedo) un altro arbusto o alberello sempreverde dai fiori simili all’erica (infatti è un’ericacea) e dai frutti coloratissimi e salutari.

E se parliamo di macchia mediterranea non possiamo dimenticare il Lentisco (Pistacia lentiscus), e non posso perchè è proprio lì a pochi passi dal Corbezzolo con i suoi grappoli di bacche minute e rossastre. E’ una pianta parente del pistacchio dalle innumerevoli proprietà benefiche.

Dimentico qualcuno?

Ah sì, una piovra, proprio lì in mezzo al prato, anzi no, non è una piovra ma una famiglia di Aloe vera. (anche Aloe barbadensis Miller )

E’ una pianta perenne appartenente alle Xerofile, chiamata dagli Arabi Alloeh, dai Cinesi Alo-hei, prese il nome Barbadensis dalle isole Barbados, nonostante la sua origine fosse la costa orientale dell’Africa. Oggi si trova anche lungo le coste del Mediterraneo. 

(da https://www.lerboristeria.com/erbario/aloe.php )

Le proprietà cosmetiche del suo gel erano già conosciute ai tempi di Cleopatra come maschera di bellezza.

E a proposito di bellezza chi avrà disseminato le bacche delle Belle di notte ovvero Mirabilis jalapa che crescono proprio ai bordi della stradina che delimita il parco?

Scusate, mi sono fatto trasportare dall’entusiasmo per questo panorama per me insolito e forse ho esagerato un po’ con le descrizioni botaniche ma quello che conta è il clima sereno che si respira qui

perchè anche se non si vede non si può fare a meno di intuire che laggiù c’è il mare.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.