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VERSO BAUCI

Allora è vero!    Il mondo sta meglio senza di noi.

Ce lo dice il satellite “Copernicus sentinel 5P satellite”  che l’11 marzo 2020 registra sul nord Italia una significativa diminuzione degli inquinanti atmosferici rispetto al 1 gennaio 2020 e questo in gran parte è dovuto alla diminuzione degli spostamenti e della produzione industriale  conseguente al decreto del governo per contenere il diffondersi del CORONA VIRUS.

Diminuzione inquinamento atmosferico dopo lockdown

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Allora forse aveva ragione Italo Calvino, avevano ragione gli abitanti di Bauci, una delle sue “città invisibili”.

Faremo anche noi così in futuro?

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Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato.

I sottili trampoli che s’alzano dal suolo a gran distanza l’uno dall’altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città.

Ci si sale con scalette. A terra gli abitanti si mostrano di rado: hanno già tutto l’occorrente lassù e preferiscono non scendere. Nulla della città tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate luminose, un’ombra traforata e angolosa che si disegna sul fogliame.

Tre ipotesi si dànno sugli abitanti di Bauci: che odino la Terra; che la rispettino al punto d’evitare ogni contatto; che la amino com’era prima di loro e con cannocchiali e telescopi puntati in giù non si stanchino di passarla in rassegna, foglia a foglia, sasso a sasso, formica per formica, contemplando affascinati la propria assenza.

 

da: Italo Calvino – Le città invisibili – Einaudi

SUPERLUNA 2016

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Superluna !!

Venghino Siori e Siore… lo spettacolo è gratis!!  (pop corn e patatine a pagamento).

Superluna come non l’avete mai vista!!  14%  di diametro  e 30% di luminosità in più (il vin brulè l’avete assaggiato?)

La luna stasera è vicinissima:  solo 365.460 km. Luna piena al perigeo (da non confondere con perizoma)… e quando vi capita un’altra occasione così?

Qualcuno ha detto nel 2034  (ma se poi è nuvoloso?)

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Luna che gioca a nascondino dietro i grattacieli, luna che spunta da dietro la collina e tu che stai guidando te la trovi improvvisamente davanti, dopo una curva:  enorme, che quasi quasi  hai paura di finirci dentro.

Luna che illumina il mare con una scia d’argento  (chissà che alte maree stanotte).

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Come sapete l’orbita della luna attorno alla terra è ellittica con una distanza massima di 406.740 km (apogeo)  e minima di 356.410 (perigeo).

Ma non è sempre stato così,  infatti, molti milioni di anni fa la luna girava molto più vicina alla terra e certe notti sembrava quasi di poterla toccare, fisicamente toccare con un dito (no, non quello che guarda lo stolto).

Su questo dato che è scientificamente provato, Italo Calvino ha scritto un paradossale  e struggente racconto nella prima versione delle “Cosmicomiche”: LA DISTANZA DELLA LUNA:

Una volta, secondo Sir George H. Darwin, la Luna era molto vicina alla Terra. Furono le maree che a poco a poco la spinsero lontano: le maree che lei Luna provoca nelle acque terrestri e in cui la Terra perde lentamente energia.”

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“L’avevamo sempre addosso, la Luna, smisurata: così vicina che quando era plenilunio quasi si bagnava nel mare, perché anche le maree erano particolarmente alte, non quelle poche decine di centimetri a cui siamo abituati oggi.

E se Terra e Luna si sfiorano, che cosa c’è di più naturale per Qfwfq, suo cugino sordo, il capitano e sua moglie, se non prendere una scaletta, andar sotto la Luna con una barca e, proprio quando il satellite è alla massima vicinanza, salirvi agilmente sopra?

Come? Con una piroetta per ritrovarsi con i piedi sulla  luna e le braccia rivolte verso la terra.

Perchè?  Per raccogliere il latte lunare, una specie di manna che si raccoglie con il cucchiaino.

E sotto quella Luna così immensa, così grande, che cosa c’è di più naturale se non un grande amore? Specialmente se la moglie del capitano, la signora Vhd Vhd suona l’arpa “aveva braccia lunghissime, argentate in quelle notti come anguille (…)”.

Così cominciò la storia del mio innamoramento per la moglie del capitano, dice Qfwfq, e delle mie sofferenze. Perché non tardai ad accorgermi a chi andavano gli sguardi più ostinati della signora: quando le mani di mio cugino si posavano sicure sul satellite, io fissavo lei, e nel suo sguardo leggevo i pensieri che quella confidenza tra il sordo e la Luna le stava suscitando, e quando egli spariva per le sue misteriose esplorazioni lunari la vedevo farsi inquieta, stare come sulle spine, e tutto ormai m’era chiaro, di come la signora Vhd Vhd stava diventando gelosa della Luna e io geloso di mio cugino.”

Come si risolve questo triangolo amoroso?

La luna incomincia piano piano ad allontanarsi e la signora Vhd Vhd decide di non scendere sulla terra perché, pensa “Se quel che ora amava il cugino sordo era la Luna lontana, lei, la moglie del Capitano, sarebbe rimasta lontana, sulla Luna”.

E così agli altri non resta ad ogni plenilunio che abbaiare alla luna come i cani.

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Arrivederci, forse, nel 2034.