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IL GRILLO E LA LUNA

I grilli e la luna – Foto by Alfonso Roberto Apicella

C’è un grillo, uno solo, che viene a trovarmi ogni notte da un po’ di notti a questa parte.

Il suo cri-cri cadenzato e regolare fa vibrare l’aria,  regala profondità al buio (e anche a queste notti di luna piena).

Non so perchè ha scelto proprio me.

Pinocchio, grillo e la luna – Massimo Pantani

Avrò detto senza accorgermi qualche bugia?  Non mi pare che il  mio naso  si sia allungato.

NO, però adesso che ci penso quel grillo lì, quello che fa le prediche nella favola di Pinocchio è il grillo domestico o grillo del focolare

Grillo del focolcare – Acheta domestica (m)

Questo invece è un grillo campestre  o almeno, così intuisco (è buio, perdonate).

Un maschio di grillo campestre davanti all’ingresso della sua tana. © Ingo Stiegemeyer
Grillo campestre (m) photo by Ingo Steigemeyer

Di sicuro però è un maschio perchè è’ solo il maschio che canta sfregando  tra loro le ali anteriori per attirare la femmina con chiari intenti di accoppiamento.

I grilli appartengono alla famiglia degli Ortotteri come le cavallette dalle quali si differenziano per il corpo più tozzo, le abitudini diurne e e non gregarie  (vedi differenze tra grilli e cavallette)

Quindi il grillo non è solitario ma (per ora) è single  e da qualche parte qui vicino ci deve essere anche la femmina (silenziosa) altrimenti il grillo maschio che canta a fare.

Certo la sua è una serenata fatta di una sola nota cioè monotona come dice la parola stessa.

Chissà la povera femmina come si annoia a sentire questo richiamo tutta la notte (mi sa che, se cederà, cederà per sfinimento).

Sicuramente sono più varie le serenate dei gatti (e spesso per noi fastidiose, ma per fortuna sono un paio di volte all’anno).

E meno male che qui non siamo a Napoli perchè, come racconta la mia amica Daniela, nel periodo dei matrimoni proprio non si può dormire  causa le serenate notturne fatte anche da musicisti professionisti ingaggiati apposta dall’innamorato per fare bella figura con la sua amata e  futura sposa.

Tour Valle inferno – Vesuvio con la luna piena

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Il grillo sta cantando da qualche parte ma non riesco a capire dov’è;  dicono che la frequenza della sua nota abbia  una lunghezza uguale alla distanza che c’è tra il nostro orecchio destro e il sinistro  ed è per questo che ci confonde.

Di solito però lui canta davanti alla sua tana, un cunicolo scavato sotto terra lungo circa mezzo metro che sbuca in un un ampio “monolocale”.

Devo fare una piccola indagine domani mattina per vedere se la individuo o forse meglio di no, meglio mantenere il mistero.

Per quante notti canterà ancora il grillo?

Fino a quando non raggiungerà il suo scopo, verrebbe da dire. Fino ad allora continuerà il suo cri-cri se le notti d’estate continueranno ad essere calde…. con o senza luna.

Luna tra le guglie del Duomo di Milano