SENTIERI E PERCORSI

Tutti i sentieri descritti sono situai nell’area Nord del Parco del Ticino e sono personalizzabili per lunghezza e durata.

Alcuni sono consigliati in bici,   bici  altri a piedi,    a piedi  alcuni si possono fare indifferentemente a piedi o in bici.

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IL SENTIERO DELLE CAVALLETTE AZZURRE

Brughiera di Gaggio - Settembre 2015
Brughiera di Gaggio – Settembre 2015

Un piccolo viaggio nella brughiera e i suoi colori ( giallo ginestra, violetto del brugo, arancio molinia) e dei suoi abitanti particolari: Succiacapre, lucertola campestre,  e poi tante e tante cavallette azzurre che schizzano via come molle davanti ai vostri piedi.

bici       a piedi

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IL SENTIERO DELLE LUMACHE LUCIDE

4 Bucaneve (Galanthus nivalis)

Vi siete appena persi nel bosco come Pinocchio e chiedete aiuto ad una lumaca lucida di rugiada che sta attraversando il sentiero.  In alto il picchio sta segnando il territorio picchiettando su un tronco di quercia morta, più in basso fringuelli e cinciallegre si aggirano vivaci tra i rami dei cespugli alla ricerca di bacche o di qualche insetto. Dovè la casa della Fata Turchina? Basta seguire i bucaneve, le scille, gli anemoni nelle splendide giornate di fine inverno.

a piedi

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IL SENTIERO DELLE CIMICI FELICI

accopp. cimice rossonera

Che sia un cardo o una malva o meglio una carota selvatica, loro sempre felici sono  e non hanno neanche bisogno di nascondersi tanto sono tossiche, capità così anche ad alcune farfalle che frequentano le radure, i margini dei boschi, a bellissimi coleotteri che frequentano i fiori, alle mosche batman. Forse tutta questa felicità è data dai gigli acquatici, dai gladioli, dalle orchidee  e dai mille fiori che popolano questo ambiente.

bici  a piedi

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IL SENTIERO DELLE ORTICHE DOLCI

ortica Immagine 210

Più delle ortiche però sono dolci i papaveri o, ancora, i germogli di luppolo; le cicorie invece sono amare, come ovvio,  ma anche i fiori si sambuco conservano un retrogusto amarognolo che però non dispiace. I fiori di robinia invece sono dolci come il miele (le api solo sanno bene) ma noi dobbiamo arrivare prima di loro e preparare con questi squisite frittelle.  (Non un corso sulla commestibilità delle erbe selvatiche ma il racconto di alcune esperienze personali).

a piedi

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IL SENTIERO DEL BRUTTO ANATROCCOLO

Dicembre - Cigni nella paude
Dicembre – Cigni nella paude

Sono arrivati da qualche decennio, si sono moltiplicati e adesso è abbastanza comune vederli giù al fiume o nei canali vicini.  I cigni però sono solo una delle numerose specie di uccelli acquatici che è possibile osservare in diversi periodi dell’anno in diversi siti nel Parco del Ticino.   Anatre, rallidi,  aironi, cormorani in colonie di molti esemplari, fino al Cavaliere d’Italia, alle Morette tabaccate, tanto per citare gli ultimi arrivi.  E’ come essere dentro un documentario di Superquak (però  in 3D)

a piedi      bici

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IL SENTIERO DEI CARRETTI DI FIENO

Fontanile in ottobre
Fontanile in ottobre

Oggi l’agricoltura, anche nel Parco del Ticino si fa con mezzi meccanici ma non è passato molto tempo in verità da quando ancora i contadini risalivano la valle con i loro carretti di fieno tagliato a mano con la falce e caricato con la forca  (e quanto divertimento c’era per i ragazzi a rotolarsi nel fieno) Le marcite, prati sopra i quali scorre anche d’inverno un velo d’acqua tiepida dei fontanili, sono un patrimonio da salvaguardare, una memoria dei frati Cistercensi che per primi avviarono  questa pratica. Un modo per riflettere su agricoltura e paesaggio, tra pratiche agricole sostenibili e tutela dell’ambiente.

bici

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IL SENTIERO DELLE BARCHE PIATTE

Cascina Confetteria 2

Dicesi anche chiatte, per trasportare merci, financo il marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo di Milano, ma poi anche derrate alimentari, manufatti e in ultimo anche persone dal Lago Maggiore a Milano.  Il sentiero corre sulla sponda di quello che è oggi conosciuto come Naviglio Grande.  Storia, cultura, architettura che si snodano lungo una via d’acqua che è stata per secoli il modo più veloce e più sicuro per raggiungere una delle più importanti città d’Italia.

a piedibici

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IL SENTIERO DEL ROSPO CON LA VANGA

Immagine 336

Percorso sconsigliato alle principesse e anche agli erpetologi (potrebbero essere così contenti da scoppiare letteralmente dalla gioia)  sì perchè questo è uno dei siti riconosciuti come fondamentali a livello Europeo per la presenza di rane e rospi tra cui il superprotetto Pelobate fosco, ovvero il rospo con la vanga, un piccolo rospo con la pupilla verticale molto timido tanto che si sotterra nel fango scavando con le zampe posteriori appena avverte un pericolo.   Laghetti o lagozze di origine glaciale ospitano tracce  di civiltà palafitticole…  ma solo d’inverno (d’estate le zanzare sconsigliano anche gli archeologi più incalliti).

a piedi

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IL SENTIERO DELLA ROGGIA DEI  MUGNAI

La molaccia

L’acqua scorre in un canaletto deviato dal  fiume, ogni tanto fa un piccolo salto e ad ogni salto l’acqua produce la forza per far girare le pale di un mulino.  Il mulino ad acqua fu l’invenzione che fece ripartire l’economia europea dopo l’anno Mille, la macchina più tecnologicamente avanzata fino all’invenzione della macchina a vapore e il mugnaio era  un personaggio molto considerato, appena sotto il prete, il notaio e il medico.  Ogni comunità aveva il suo mulino dove gli abitanti andavano a macinare il frumento, il granoturco, il miglio. Diventati privati o abbandonati a sè stessi i mulini hanno perso oggi la loro funzione, tranne qualche raro esempio superstite.

 

bicia piedi

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IL SENTIERO DELLE CENTRALI ELETTRICHE

Centrale Tornavento

La prima rivoluzione industriale da noi arrivò un po’ in ritardo rispetto all’Inghilterra e ad altri paesi Europei.  Ma poi, all’inizio del ‘900 ebbe un’improvvisa accelerazione grazie alla costruzione delle Centrali idroelettriche di Vizzola Ticino e di Turbigo, in grado di alimentare gli stabilimenti tessili della zona.  Una grande svolta ma anche un grande stravolgimento per gli equilibri idrici  e per la navigabilità del fiume con la costruzione di grandi sbarramenti ad iniziare da quello del Panperduto a Somma Lombardo.  Oggi l’energia prodotta in termini assoluti è trascurabile, ma anche se non capiamo il fermento di quegli anni quello che resta è un capitolo di storia  importante non solo a livello locale.

bici

Info e prenotazioni:  luciano.turrici@gmail.com

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